LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

PER VOLONTA DI JULIJA TYMOSHENKO L’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA UCRAINA SI UNISCE.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 23, 2012

Il Comitato di Resistenza alla Dittatura vara comuni iniziative ed una lista unica per le Elezioni Parlamentari dell’Ottobre 2012, ma registra già le prime defezioni. Il Presidente, Viktor Janukovych, convinto della pronta integrazione dell’Ucraina nell’UE grazie all’organizzazione dei campionati europei di calcio

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo

Un fronte unico per riportare la democrazia in Ucraina. Questo l’obiettivo che ha spinto l’Opposizione Democratica ucraina a firmare la Dichiarazione di Unità del Comitato di Resistenza alla Dittatura: coalizione politica varata per contrastare il regresso democratico provocato dall’Amministrazione del Presidente, Viktor Janukovych.

L’accordo prevede come obiettivo l’ottenimento della maggioranza in Parlamento, da raggiungere per mezzo di comuni iniziative elettorali, formazione di un solo cartello politico, creazione di un unico gruppo alla Rada dopo le elezioni parlamentari dell’Ottobre 2012, e varo di una squadra di governo capace di riportare nel Paese democrazia ed Europa.

Nello specifico, le forze politiche del Comitato di Resistenza alla Dittatura hanno concordato il varo di candidati unici per i collegi maggioritari, mentre per quelli proporzionali è stata preventivata una la lista comune dell’Opposizione Democratica creata solo da Bat’kivshchyna – il Partito della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko – Front Zmin – il Partito dell’ex-Speaker del Parlamento, Arsenij Jacenjuk – e Svoboda – Partito molto forte nelle regioni occidentali del Paese.

Ad ispirare la mossa politica – presentata con un comizio sulla piazza antistante la Sofijs’ka Lavra, ai piedi del monumento a Bohdan Khmel’nyc’kyj, a cui hanno partecipato in 10 Mila – è stata la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. La reclusione nella colonia penale femminile Kachanivs’kyj di Kharkiv – dove l’ex-Primo Ministro è condannata da una sentenza politica a sette anni di isolamento – non ha impedito all’Anima della Rivoluzione Arancione di supportare l’unità del Comitato di Resistenza alla Dittatura in una data di rilevanza storica.

“Una squadra, una vittoria. Deve essere questo lo slogan attorno al quale l’Opposizione Democratica si batterà per sconfiggere le Autorità oggi al potere – ha dichiarato la Tymoshenko in una lettera letta pubblicamente dal suo braccio destro, Oleksandr Turchynov – 93 anni fa, in questa piazza [quella della Sofijs’ka Lavra, M.C.] è stato proclamato l’Universale della Fratellanza del Popolo Ucraino, allora minacciato da nemici esterni [il 22 Gennaio 1919 è stata varata l’unione tra la Repubblica Popolare Ucraina e la Repubblica Popolare dell’Ucraina Occidentale. Per questa ragione tale data è festa nazionale con il nome di Giorno della Fratellanza, M.C.] “.

“Oggi – ha continuato – il Paese è in balia di un pericolo interno, con mafiosi al potere ed un Presidente spinto da manie di grandezza. Le Autorità hanno svenduto gli interessi nazionali, isolato il Paese in campo internazionale, ed annichilito il popolo, che, privato di libertà, democrazia e benessere, è in preda al terrore. L’Ucraina resterà il Paese di Jaroslav Mudryj, Taras Shevchenko e Bohdan Kmel’nyc’kyj – ha concluso – ma non sarà mai il regno personale di Janukovych”.

Dal canto suo, davanti a circa 300 alti rappresentanti dello Stato accorsi al palazzo Ukrajina per le celebrazioni del Giorno della Fratellanza e dell’Indipendenza, il Presidente ucraino ha dedicato gran parte del discorso ufficiale ad un attacco indiretto alla Tymoshenko, la cui detenzione è stata ritenuta necessaria per punire un colpevole di reati anti-statali.

Inoltre, il Capo dello Stato ha espresso la convinzione che lo svolgimento dei campionati europei di calcio del 2012 in Polonia ed Ucraina sarà la chiave di svolta per la firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea: documento con cui Bruxelles riconoscerebbe a Kyiv il medesimo status di partner privilegiato oggi goduto da Islanda, Norvegia e Svizzera, il cui varo, previsto per il 19 Dicembre 2011, è stato congelato a causa della condanna politica inflitta a Julija Tymoshenko.

“L’Ucraina è vittima di accordi onerosi per il gas, i cui responsabili devono pagare per quanto realizzato dinnanzi al popolo” ha dichiarato Janukovych riferendosi alla Tymoshenko: condannata alla reclusione in isolamento per avere accettato, nel Gennaio 2009, forniture di oro blu dalla Russia ad un prezzo livellato agli standard europei.

“Le nostre priorità – ha continuato il Presidente – sono stabilità, sicurezza economica, incremento delle paghe sociali, e lavori di preparazione per il campionato europeo di calcio del 2012. Sono sicuro – ha concluso Janukovych – che tale avvenimento consentirà a breve la firma dell’Accordo di Associazione e della Zona di Libero Scambio UE-Ucraina”.

Le prime divisioni nel Comitato di Resistenza alla Dittatura

Tra i presenti alle celebrazioni ha figurato anche l’ex-Presidente – e rivale durante la Rivoluzione Arancione – Viktor Jushchenko. Una scelta che ha fatto discutere, in quanto il Partito di cui il Capo di Stato Emerito è Leader onorario, Nasha Ukrajina, ha partecipato alla contemporanea manifestazione dell’Opposizione Democratica, e, rappresentato dal Vice-Capo, Valentyn Nalyvajchenko, ha firmato la Dichiarazione di Unità del Comitato di Resistenza alla Dittatura.

Alla defezione di Jushchenko si è aggiunta anche quella di un altro esponente di spicco del campo arancione: l’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko. Con una nota, Hrycenko ha accusato i Leader del Comitato di Resistenza alla Dittatura di prestare scarsa considerazione al suo movimento, la Hromadjans’ka Iniciatyva, e di pretendere la firma del documento senza garanzie di candidatura.

Come rilevato da diversi esperti, l’unità di tutta l’Opposizione Democratica è condizione necessaria per battere Janukovych in elezioni parlamentari cruciali per le sorti del Paese. La maggioranza delle commissioni elettorali è controllata da emissari delle Autorità, e, con tutta probabilità, il Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Presidente, Premier e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – sfrutterà risorse statali per la propria campagna pubblicitaria.

Matteo Cazzulani

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