LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO: LA CORTE D’APPELLO CONFERMA LA CONDANNA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 24, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica costretta a sette anni di detenzione in isolamento più tre successivi di esclusione dalla vita politica. La difesa boicotta il verdetto, rinuncia al ricorso in Cassazione, e si appella alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. L’Ucraina sempre più lontana dall’Occidente libero. Politici ed esperti concordi sulla vendetta personale del Presidente, Viktor Janukovych, sul principale avversario politico

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Sette anni in cinquanta minuti cancellano la libertà in Ucraina. Nella giornata di venerdì, 23 Dicembre, la Corte d’Appello di Kyiv ha confermato la condanna di primo grado a sette anni di reclusione in isolamento alla Leader dell’Opposizione Democratica, l’ex-Primo Ministro, Julija Tymoshenko.

Accusata di abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, la Tymoshenko è costretta al pagamento di una multa salata al colosso nazionale energetico, Naftohaz, ed al divieto di partecipazione alla vita politica per i tre anni successivi alla fine della detenzione.

Una tegola per la libertà sulle Rive del Dnipro – sempre più compromessa da quando al potere è salito il Presidente, Viktor Janukovych – pronunciata in una sala semivuota, dopo nemmeno un’ora tra dibattito e camera di consiglio. Ad assistere alla lettura del verdetto è stata solo la Pubblica Accusa: non la difesa che, perse le speranze in una giustizia ritenuta strumento dell’Amministrazione Presidenziale per eliminare gli avversari politici, ha deciso di boicottare le sedute, cercando giustizia solo presso la Corte Europea dei Diritti Umani.

A Bruxelles, a tutelare gli interessi della Tymoshenko saranno l’avvocato di fiducia, Serhij Vlasenko, e Valentyna Telychenko, il difensore della vedova di Gija Gogadze: noto giornalista di opposizione alla Presidenza Kuchma – era di autoritarismo e corruzione, spazzata pacificamente, nel 2004, dalla Rivoluzione Arancione, guidata proprio dalla Tymoshenko – barbaramente assassinato nel 2000, e, per questo, divenuto icona della Libertà di Stampa in Ucraina.

“E’ una sentenza vergognosa che testimonia il passaggio a Kyiv da una presidenza autoritaria ad una dittatura – ha commentato il braccio destro della Leader dell’Opposizione Democratica, Oleksandr Turchynov – è chiaramente una vendetta personale di Janukovych, arrivato a toccare il livello più basso che si sia mai potuto immaginare”.

Niente Europa per Janukovych

Parere condiviso non solo da politici ed attivisti per i diritti umani – critici all’unisono dinnanzi al regresso della democrazia sulle Rive del Dnipro – ma anche autorevoli esperti. Tadeusz Iwanski del Centro di Studi Orientali di Varsavia – OSW – ha rilevato come per il Presidente ucraino il caso Tymoshenko sia ben più importate delle ambizioni europee del Paese. A dimostrarlo sarebbe non solo la conferma della condanna a 7 anni di reclusione, ma sopratutto il secondo arresto a danno della Leader dell’Opposizione Democratica, inflitto dopo un processo-lampo condotto in carcere dai risvolti macabri: con giudice e pubblica accusa seduti attorno al letto, da cui l’ex-Primo Ministro, quasi paralizzata, è impossibilitata a muoversi per via un lancinante mal di schiena.

“E prova che per Janukovych la priorità è impossibilitare la Tymoshenko alla partecipazione in elezioni parlamentari regolari – ha illustrato Iwanski – l’ennesima condanna seguita a quella per l’affare gas rende vana ogni speranza di giustizia nella magistratura ucraina. E’ dalla riabilitazione di Julija Tymoshenko – ha continuato l’esperto polacco – che dipendono la firma e la ratifica dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina”.

Lecito ricordare che nel summit UE-Ucraina dello scorso 19 Dicembre, Bruxelles ha congelato la firma di un documento storico, con cui l’Unione Europea avrebbe riconosciuto all’Ucraina lo status di partner privilegiato – oggi goduto da Islanda, Norvegia, e Svizzera. Come evidenziato dai Presidenti di Commissione Europea e Consiglio Europeo, José Manuel Barroso ed Herman Van Rompuy, la causa principale è la preoccupante ondata di repressioni politiche che, oltre alla Tymoshenko, ha colpito altri esponenti dell’Opposizione Democratica, tra cui l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko: detenuto in isolamento dallo scorso 26 Dicembre, senza che un verdetto lo abbia condannato.

Matteo Cazzulani

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