LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GUERRA DEL GAS: L’EUROPA CONTRO GAZPROM

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on November 29, 2011

Bruxelles avvia un procedimento contro il monopolista russo per concorrenza sleale e tentata creazione di un regime di monopolio vietato ex-lege in UE. Perquisite le sedi delle alleate energetiche di Mosca in Germania, Austria, e Repubblica Ceca. Anche la Turchia rinuncia alla partnership del gas con la Russia. La geopolitica dei gasdotti sullo sfondo della contesa a carte bollate

Il percosrso di Nabucco e Southstream

Se il prezzo e Troppo alto e le regole non si rispettano, in Europa si e esclusi dagli affari. Questo il messaggio che l’Unione Europa ha voluto lanciare al monopolista russo, Gazprom, le cui societa affiliate – tra cui la ceca Vemex – ed alcune solide alleate – come l’austriaca OMV –  hanno ricevuto la visita degli ispettori UE per un indagine a tappeto sulla base dell’accusa di concorrenza sleale, ed infrazione del regolamento europeo.

Dopotutto, il Terzo Pacchetto Energetico UE – approvato dalla Commissione Barroso nel 2011 – garantisce la liberalizzazione dei mercati del gas e della nafta, e contrasta ogni tentativo di monopolio che, altresi, Gazprom sta cercando di instaurare nel Vecchio Continente per mezzo di contratti a lungo termine con le singole compagnie dei Paesi dell’Europa Occidentale, riguardanti non solo la compravendita di carburante, ma anche, e sopratutto, la gestione dei gasdotti.

Il primo a conferare l accaduto e stato l’ufficio stampa della compagnia tedesca RWE, che ha ricevuto la visita degli ispettori di Bruxelles nelle proprie filiali in Germania e a Praga. Interessata anche la E.On: altro ente teutonico fortemente legato a Gazprom, che, con un comunicato ufficiale, ha dichiarato di appoggiare l’Unione Europea nella campagnia di rispetto delle regole comunitarie – che, in ogni caso, il colosso del gas della Renania ribadisce di non avere infranto.

Tuttavia, oltre alle indagini dell’Unione Europea, Gazprom ha incassato anche la rottura dei contratti da parte di una Turchia contrariariata per la rinuncia di Mosca al ritocco al ribasso delle tariffe, da tempo posto come condizione indispensabile per la continuazione della collaborazione in campo energetico. Come dichiarato dal Ministero dell Energia turco, in una nota ufficiale di Domenica, Primo di Ottobre, Ankara non ha intenzione di prolungare i contratti per la fornitura di oro blu russo, altresi mantenendo in vigore gli accordi con gli altri fornitori – Azerbajdzhan e Turkmenistan in primis – ed aprendo alla ricerca di nuovi partner energetici.

Dalle carte bollate ai gasdotti sottomarini

Secondo diversi esperti, la Russia sarebbe autrice di una politica troppo spregiudicata, mirata al mantenimento di una supremazia energetica in un’Europa che, grazie all iniziativa della Commissione Barroso, ha finalmente dato avvio ad una serie di iniziative volte alla diversificazione delle forniture di gas e nafta. Inoltre, lecito ricordare che, oltre alle carte bollate ed ai regolamenti, la questone dell’indipendenza energetica UE passa anche dalla costruzione di importanti gasdotti.

Con l’appoggio politico del gruppo AGRI – Azerbajdzhan, Georgia, Romania, ed Ungheria – Bruxelles sta realizzando il Nabucco: principale arteria sottomarina di un Corridoio Meridionale con cui l’oro blu centro asiatico sara trasportato in Europa, senza transitare per il territrio di Mosca, e, di conseguenza, dipendenre dal suo ricatto energetico. Il progetto dalla verdiana denominazione e una risposta al Southstream: simile infrastruttura sottomarina concepita da Gazprom, in collaborazione con le principali compagnie energetiche dell Europa Occidentale – l’italiana ENI, la francese EDF e la tedesca BASF – per rifornire di gas russo direttamente i clienti della Vecchia Europa, ed aggirare Paesi politicamente invisi al Cremlino come Romania, Ucraina, Polonia, e Moldova. Tutti, opportuno sottolineare, appartenenti all’Unione Europea o ad essa fortemente legati da un piano di collaborazione ed associazione.

Matteo Cazzulani

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