LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LA RUSSIA COME LA CINA: VICINO L’ACQUISTO DEL DEBITO DELLA SPAGNA

Posted in Russia by matteocazzulani on October 28, 2011

Mosca pronta ad intervenire nell’economia di Madrid per evitare il default con una mossa simile a quella che ha portato Pechino a rilevare cospicue azioni del deficit spagnolo. Il Cremlino sempre più isolato a livello energetico ed economico, ed ancora fuori da WTO a causa del veto georgiano

Il primo ministro russo, Vladimir Putin

Non solo il gas, adesso anche la strategia cinese. Nella giornata di lunedì, 10 Ottobre, il governo della Federazione Russa si candidato ad accollarsi parte del debito pubblico della Spagna: Paese UE sull’orlo del default, che già a Pechino ha venduto cospicue azioni statali per cercare di salvare una situazione sull’orlo del collasso.

A dare la notizia dell’interesse di Mosca, una conferenza stampa congiunta tra il rappresentante del Cremlino, Arkadij Dvorkovich, ed il Ministro dell’Economia spagnolo, Elena Salgado, che, sorprendentemente, non ha concesso alcuna risposta ai giornalisti, laccando la sala subito dopo il suo breve discorso.

“Se Paesi europei sono in crisi – ha dichiarato il russo – ed è necessario l’ausilio da parte del BRIC [le quattro economie emergenti, Brasile, Russia, India, e Cina, n.d.a.] la Russia è pronta a fare la sua parte”.

Secondo diversi esperti, quella di Mosca sarebbe l’ennesima mossa per mantenere uno status di superpotenza mondiale sempre più in crisi, mantenuto finora per mezzo di una spregiudicata politica energetica che, di recente, ha perso sostenitori proprio in seno all’Unione Europea: tradizionalmente attenta ai buoni rapporti con la Russia.

Ne è dimostrazione la straordinaria attività con cui la Commissione guidata da José Manuel Barroso ha concepito un sistema di importazione alternativo ai gasdotti russi, progettando condutture sottomarine, rigassificatori, e siglando pesanti contratti con Azerbajdzhan e Turkmenistan per l’acquisto dell’oro blu. Inoltre, le stesse singole compagnie energetiche dell’Europa Occidentale si sono ribellate ai diktat contrattuali del monopolista russo, Gazprom, esigendo uno sconto sulla bolletta ricorrendo persino in tribunale.

Cremlino ancora fuori dal WTO

In aggiunta, Mosca ancora non può contare sull’ingresso nell’Organizzazione Mondiale del Commercio, a causa del veto georgiano: Tbilisi chiede, in cambio del suo prezioso imprimatur, il riconoscimento da parte russa dell’appartenenza alla Georgia delle regioni di Abkhazija ed Ossezia Meridionale, occupate dall’esercito del Cremlino dall’aggressione militare dell’Agosto 2008. La medesima posizione è stata mantenuta anche sabato, 8 Ottobre, nel corso delle trattative intavolate per sbloccare la situazione nella neutrale Svizzera.

Matteo Cazzulani

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