LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Moldova ancora in crisi: tra Filat e Lupu e di nuovo divorzio

Posted in Moldova by matteocazzulani on October 16, 2011

Il Partito Liberal-Democratico del Premier ed i comunisti votano congiunti per le dimissioni di alcuni funzionari statali, altresì difesi dallo Speaker del Parlamento, e Presidente ad interim. Il conflitto interno alla maggioranza come preludio dell’ennesimo crollo di governo.

Un fuoco incrociato per eliminare il capo degli 007 moldavi: questa la ragione che in una Moldova cronicamente sull’orlo dell’instabilità politica potrebbe portare all’ennesima crisi di governo.

Tuttavia, sorprende la motivazione, dal momento in cui la rottura del sistema partitico di Chisinau questa volta ha visto il Partito Liberal-Democratico del Premier, Vlad Filat, sul medesimo fronte dei comunisti di Vladimir Voronin: acerrimi rivali delle ultime elezioni.

Ad unirli, la disapprovazione dell’operato del Capo dei Servizi Segreti, Gheorghe Mihaia, dimissionato dall’incarico per mezzo di una votazione a cui contrari si sono espressi il Partito Democratico ed il Partito Liberale.

Queste due forze politiche sono partner dei liberal-democratici nell’Alleanza per l’Integrazione Europea: la coalizione di governo creata, lo scorso 10 Novembre, su un margine di voti risicato, per relegare i comunisti all’opposizione, e garantire alla Moldova la continuazione del cammino in direzione dell’integrazione UE.

Un patto per il bene del Paese che, tuttavia, potrebbe saltare in occasione della prossima votazione che vedrà Liberal-Democratici e comunisti ancora assieme: quella per le dimissioni del Procuratore Generale, Valeriu Zubco, e del Presidente della Commissione per gli Affari Commerciali e Finanziari, Mihai Cibotaru. Filat ha invitato lo Speaker del Parlamento, il Segretario del Partito Democratico, Marian Lupu – anche Presidente ad interim – a porre in votazione la fiducia ai due funzionari, pena la messa ai voti anche della fiducia nei suoi confronti.

Instabilità all’interno della coalizione di governo

Quella della Moldova e una situazione molto delicata, che, in caso di ennesima crisi parlamentare – dopo quelle del 2009 e del 2010 – rischia di bloccare l’evoluzione in chiave europea di un Paese che, grazie alla buona conduzione di governo di Vlad Filat – stimato per le riforme secondo gli standard dell’Unione Europea introdotte a Chisinau , e per questo premiato con l’avvio dei negoziati per l’Accordo di Associazione UE-Moldova – ha staccato con l’influenza russa, tuttavia ancora forte nelle richieste di Voronin e, sopratutto, dello stesso Lupu: collaboratore sul piano internazionale del Primo Ministro russo, e prossimo Presidente, Vladimir Putin.

Lecito ricordare che l’assenza della maggioranza dei due terzi in Parlamento non ha permesso l’elezione del Presidente, figura che, secondo la Costituzione, e ricoperta ad interim dallo Speaker che, così, ha accresciuto il proprio peso, e, nel caso di Lupu, spesso ha generato conflitti con il Premier: causa di una continua instabilità di cui la Moldova, ad un passo dall’Europa, non ha bisogno.

Matteo Cazzulani

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: