LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO SARA SOSTENUTA DALLA POLONIA PRESIDENTE DI TURNO UE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 28, 2011

Il Presidente polacco, Bronislaw Komorowski, intenzionato a ricordare al suo collega ucraino, Viktor Janukovych, il rispetto dei valori occidentali per la firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, presieduta proprio da Varsavia. Anche Lech Walesa al fianco della Leader dell’Opposizione Democratica, il cui stato di salute è sempre più critico, nonostante le rassicurazioni ufficiali.

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo

Un aiuto ad entrare in Europa va bene, ma certe regole vanno rispettate. Questo il messaggio con cui, con tutta probabilità, il Presidente polacco, Bronislaw Komorowski, accoglierà nella prossima, recente, visita il suo collega ucraino, Viktor Janukovych. A confermarlo, una fonte del Ministero degli Esteri polacco, ripresa dall’autorevole Gazeta Wyborcza, secondo cui la Polonia ha intenzione di porre sul piano dei colloqui con l’Ucraina il caso dell’arresto di Julija Tymoshenko, e, soprattutto, del trattamento disumano riservato alla Leader dell’Opposizione Democratica.

La detenzione in isolamento, senza possibilità di cure e visite di parenti, ed un processo giornaliero, dalla mattina presto alla sera tardi, non sono in linea con i principi necessari per l’ingresso nella comunità occidentale, e, soprattutto, rendono impossibile la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina, a cui l’amministrazione Janukovych continua a dichiarare di ambire.

“La democrazia è difficile da realizzare – ha illustrato anche il Premio Nobel per la Pace, e storico Leader di Solidarnosc, Lech Walesa – ed alcune persone non sono pronte alla sua realizzazione. Occorre molto da fare presso i nostri vicini – ha continuato l’ex-Presidente polacco, intervistato da Polskie Radio – anche se dare un giudizio sull’operato di Janukovych è ancora prematuro”.

Julija Tymoshenko sta male, ma per le autorità tutto va bene

Nel frattempo, continua il braccio di ferro tra le Autorità ucraine e la difesa di Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro arrestata e processata per gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje, ed abuso d’ufficio nel corso degli accordi per il gas del Gennaio 2009 con l’allora Primo Ministro russo, Vladimir Putin. Durante le sedute del processo, la Leader dell’Opposizione Democratica è apparsa visibilmente indebolita, malata, e, a più riprese, ha richiesto pause nelle sedute del procedimento, ed il permesso di essere visitata dai propri medici di fiducia.

Tuttavia, l’ufficio-stampa del Carcere di Massima Sicurezza Luk’janivs’kyj, dove è detenuta l’anima della Rivoluzione Arancione, ha pubblicato i risultati delle proprie visite mediche, evidenziando come lo stato di salute della Tymoshenko sia buono.

“Non sono degli addetti stampa a dover diffondere bollettini medici – ha dichiarato la portavoce della Leader dell’Opposizione Democratica, Maryna Soroka – ma medici competenti. E da venti giorni che Julija Tymoshenko richiede di essere visitata dai suoi dottori di fiducia – ha continuato – ma tale possibilità le è stata sempre negata. E’ un atteggiamento sospetto – ha concluso – tipico di un regime intenzionato a nascondere la verità”.

Lecito ricordare che critiche a quello che è stato definito un processo politico a carico della Leader dell’Opposizione Democratica sono state espresse da Unione Europea, Consiglio d’Europa, Stati Uniti d’America, principali cancellerie dei Paesi del Mondo Libero Occidentale, maggiori ONG internazionali indipendenti, e Capi delle Chiese e confessioni presenti in Ucraina. Persino la Federazione Russa ha rimproverato Janukovych  per la misura sproporzionata applicata a Julija Tymoshenko, scagionata dalla stragrande maggioranza dei testimoni comparsi al suo processo, in particolare da quelli convocati dall’accusa.

Ciò nonostante, il giovane giudice, Rodion Kirejev, continua ad imporre all’anima della Rivoluzione Arancione sedute giornaliere, senza liberarla da una detenzione sempre più dura, esaminare documenti proposti dalla difesa, né ammettere la ripresa video di un processo sempre più iniquo.

Matteo Cazzulani

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