LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina nell’UE: Jerzy Buzek tiene aperta la porta

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on June 29, 2011

Leopoli – Il Presidente del Parlamento Europeo invita Kyiv a cessare la repressione di stampa libera ed opposizione, e la presidenza di turno polacca a continuare l’allargamento anche a Croazia e Serbia. Foratom ammette il Forum Nucleare Ucraino nell’Unione Europea dell’Energia Atomica.

L’integrazione procede, malgrado i ritardi di Kyiv in materia di rispetto di democrazia e Liberta di stampa. Questa la linea illustrata dal Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek, che ha espresso le sue aspettative sugli sviluppi della politica estera continentale sotto la Presidenza di Varsavia.

Secondo quanto dichiarato alla Deutsche Welle, l’Ucraina e riuscita a raggiungere una certa stabilita, ma deve ancora lavorare sull’indipendenza di magistratura, informazione, ed attività politica dell’opposizione dalle pressioni delle autorità, inammissibili per un Paese candidato alla partnership UE.

Difatti, come rilevato da diverse ONG indipendenti internazionali, a Kyiv e avvenuto un regresso di Liberta di stampa, informazione, ed associazione, e diversi esponenti dell’Opposizione Democratica, tra cui la sua Leader, Julija Tymoshenko, sono colpiti da provvedimenti giudiziari politicamente motivati, che ne ostacolano l’attivita politica.

Infine, il Presidente dell’Europarlamento, erede delle battaglie di Solidarnosc per la Liberta della Polonia dall’oppressione sovietica, ha indicato la Croazia – che sara ammessa nell’Unione Europea sotto la presidenza polacca – come esempio da seguire per Kyiv, e ritenuto la Serbia il prossimo Paese da integrare a Bruxelles.

Kyiv nell’Unione Continentale dell’Atomica

Seguito alle parole di Buzek e stato dato dal Foratom: l’Unione Europea dell’energia atomica, che, sabato, 25 Giugno, ha ammesso nella sua struttura il Forum dell’Energia Atomica dell’Ucraina come membro associato. Come evidenziato, tale decisione va verso la maggiore integrazione nelle strutture dell’Unione Europea di Kyiv, oggi, parte della politica energetica comune del Vecchio Continente.

Foratom unisce i Forum Nazionali di 14 Paesi UE ed uno extraeuropeo – Belgio, Bulgaria, Ungheria, Spagna, Olanda, Slovacchia, Slovenia, Romania, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Francia, Finlandia, Germania, Svezia, e Svizzera – che rappresentano gli interessi di 860 compagnie internazionali in materia di energia nucleare.

Lecito ricordare che Kyiv ha in programma la firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, che prevede la creazione di una Zona di Libero Scambio, l’abbattimento del regime dei visti, ed una serie di agevolazioni economiche.

Per ottenerlo, l’Ucraina deve rispettare una serie di punti indiscutibili per partecipare alla Comunità Occidentale: tra essi, il rispetto di democrazia, Liberta politiche e di stampa, pluralismo partitico, e lotta alla corruzione.

Matteo Cazzulani

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