LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Secondo giorno di processo a Julija Tymoshenko

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 26, 2011

Il giudice rigetta le richieste della difesa, e, dopo 12 ore di seduta, nega alla Leader dell’Opposizione Democratica l’attività politica in diverse provincie del Paese. Anche gli USA protestano per il regresso della democrazia a Kyiv.

Un condizionatore in più, che ha evitato il fiume di sudore dei presenti del giorno prima, ed un paio di occhiali, che ha fatto scrivere del processo anche la stampa glamour, sono state le sorprese della seconda giornata del processo a Julija Tymoshenko.

Quelle positive, poiché, ad esse, vanno aggiunte la rissa tra i sostenitori della Leader dell’Oppposizione Democratica e provocatori presenti in aula fin dalla notte – pagati dalle autorità, secondo alcuni – la stragrande mobilitazione sia di supporter dell’anima della Rivoluzione Arancione – più di 5 mila – che di militari, e la durata della seduta: dalle 10 del mattino fino alle 22 della sera, quando il giovane giudice, Rodion Kirjejev, ha respinto tutte le richieste avanzate dalla difesa, esaminate in 5 ore di camera di consiglio.

Nello specifico, la Corte ha rigettato l’accorpamento del procedimento con quello a carico di altri due esponenti dell’Opposizione Democratica colpiti da simili processi – Anatolij Makarenko ed Ihor Didenko – e negato a Julija Tymoshenko sia la revoca del confino nella capitale, che il permesso di recarsi a Leopoli, Luhans’k ed in Volinia per attività politica.

A voler trovare altri aspetti positivi – se tali si possono definire, in un simile processo dalle condizioni disumane, come e stato definito dall’Ambasciatore UE a Kyiv, Jose Manuel Pintu Teixeira – il rinvio della seduta al prossimo 29 Giugno: decisione che lascia la Leader dell’Opposizione Democratica in liberta – seppur limitata – per almeno altri due giorni.

Un fatto non di poco rilievo, dal momento in cui la fretta con cui il magistrato cerca di chiudere il caso – senza ascoltare le ragioni della difesa – ed il pressante controllo su politici e stampa presenti in tribunale hanno fatto temere l’arresto della Leader dell’Opposizione Democratica, tanto da spingere anche il Dipartimento di Stato USA ad una ferma condanna della repressione politica in atto in Ucraina.

“Osserviamo con attenzione i procedimenti contro esponenti dell’opposizione – riporta la nota di Washington – e li condanniamo, in quanto politicamente motivati. Essi – conclude – sono dimostrazione dell’assenza di uno stato di diritto in Ucraina”.

L’occidente condanna la repressione politica a Kyiv

La posizione del Ministero degli Esteri statunitense e l’ennesima del mondo occidentale: a più riprese, Consiglio d’Europa, OSCE, Commissione Europea, NATO, ed ONG indipendenti hanno denunciato il regresso di democrazia e Liberta di stampa in Ucraina, da quando il Paese non e governato dagli arancioni, di cui Julija Tymoshenko e la guida.

Lo scorso 9 giugno, anche il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione – proposta da Partito Popolare Europeo, ALDE, e verdi – di condanna dei processi politici alla Leader dell’Opposizione Democratica ed altri esponenti del campo arancione, tra cui l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko: detenuto in isolamento, come un carnefice.

Lecito ricordare che Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, e processata per condotta anti-statale in occasione delle trattative per il gas con l’allora suo omologo russo, Vladimir Putin. Inoltre, e accusata per uso improprio del fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze.

Matteo Cazzulani

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