LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GUERRA DEL GAS: GAZPROM ROMPE CON L’UCRAINA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 10, 2011

Il monopolista russo del gas interrompe la trattative con Kyiv. Il Premier ucraino, Mykola Azarov, apre a concessioni a Mosca. Opposizione Democratica contro la svendita dell’indipendenza energetica e politica del Paese

Il Premier russo, Vladimir Putin

Niente da aggiungere alle parole ufficiali. Questa la posizione del monopolista russo del gas, Gazprom, all’indomani del vertice tra i Premier di Russia ed Ucraina, Vladimir Putin, e Mykola Azarov, sulla revisione degli accordi per l’oro blu. Mosca, come riporta la nota, ha già esposto le sue posizioni, e si attiene a quanto già illustrato.

L’ennesima doccia fredda per Kyiv, che, oltre a non avere ottenuto un trattamento di favore, si è vista riproporre l’ingresso nell’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka come unica possibilità per sperare in ribasso nelle tariffe.

Subito, il Premier si è adeguato, dichiarando che l’Ucraina è pronta non solo ad ammettere l’ingresso di Gazprom nella ristrutturazione del sistema infrastrutturale energetico del Paese, ma anche ad accelerare il progetto di fusione del monopolista russo con il colosso statale Naftohaz. Secondo i progetti, il supermonopolista, controllato solo al 6% dalla parte ucraina, opererebbe nel solo mercato ucraino, ed assumerebbe la proprietà dei gasdotti di Kyiv.

La contrarietà del campo arancione

Non ha dubbi l’Opposizione Democratica nel contestare tale politica energetica. Secondo la sua Leader, Julija Tymoshenko, Azarov, e, sopratutto, il presidente, Viktor Janukovych, stanno svendendo gli interessi nazionali, accettando clausole umilianti ed onerose, ed accelerando la sottomissione politica ed energetica dell’Ucraina.

“Bisogna spiegare agli ucraini perché si consegnano i gasdotti – ha dichiarato l’anima della Rivoluzione Arancione – Sebastopoli [dove Janukovych ha concesso il prolungamento della permanenza dell’esercito russo, n.d.a.] e le ambizioni europee di Kyiv. I colloqui sul gas – ha continuato l’ex-Primo Ministro – sono teatrino e farsa”.

Oltre alla Leader di Bat’kivshchyna – il principale Partito dell’Opposizione Democratica – critiche anche da Anatolij Hrycenko, esponente di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, seconda forza del campo arancione, il quale ha illustrato come la Russia non può essere un alleato commerciale ed economico, in quanto intenzionata a subordinare l’Ucraina.

Per questa ragione, Hrycenko ha invitato Kyiv ad integrarsi con l’Unione Europea, con la sua Zona di Libero Scambio, e con le sue politiche di vicinato, più convenienti della partnership con Mosca.

Matteo Cazzulani

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