LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

OFFENSIVA ECONOMICO-ENERGETICA RUSSA A UCRAINA, GERMANIA, ED UNIONE EUROPEA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 7, 2011

Il Ministro della Difesa russo, Sergej Lavrov, presenta provvedimenti in caso di integrazione economica di Kyiv con Bruxelles. Il monopolista del gas, Gazprom, aumenta la presenza nel mercato energetico tedesco

Lavrov e Miller sfidano Barroso. Nella giornata di Domenica, 5 Giugno, il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato che l’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka è pronta a difendersi dall’Unione Europea in caso di integrazione economica dell’Ucraina con Bruxelles.

Un monito diretto in primo luogo a Kyiv, che sta trattando le condizioni per il varo di una zona di libero scambio con l’UE, e, in seconda battuta, alla Commissione Europea, che più volte ha invitato le autorità ucraine a scegliere tra la collaborazione economica con il Vecchio Continente, oppure con Mosca.

“I due progetti non sono incompatibili – ha spiegato Lavrov a Radio Era – e porre l’Ucraina dinnanzi ad una scelta radicale è un atteggiamento provocatorio. Tuttavia – ha continuato – in caso di apertura delle frontiere UE a Kyiv, l’Unione Doganale prenderà i dovuti provvedimenti per tutelarsi”.

Finora le autorità ucraine hanno dichiarato di voler collaborare con ambo i progetti, seppur tecnicamente incompatibili. A complicare il quadro, e rendere ancora meno conveniente l’ingresso dell’Ucraina nella CEE euroasiatica, la membership di Kyiv nell’Organizzazione Mondiale del Commercio: un vantaggio notevole, che, integrando l’economia del Paese nel sistema mondiale, ne esclude la compartecipazione in simili progetti di carattere locale, con stati non appartenenti all’OMC – come, appunto, Russia, Bielorussia, e Kazakhstan.

Gazprom compra E.On

Oltre alla concorrenza economica, Mosca è passata all’offensiva energetica, con il monopolista del gas russo, Gazprom, alla conquista del colosso energetico teutonico E.On.

Come spiegato all’autorevole Suddeutsche Zeitung dal suo Capo, Aleksej Miller, Gazprom non solo è interessata a rilevare quote della compagnia tedesca, ma anche della sua controllata Rurhgas, con cui già esiste una stretta collaborazione per la costruzione del Nordstream: gasdotto sul fondale del Mar Baltico, concepito per rifornire la Germania di gas russo, ed aggirare Paesi Baltici e Polonia.

Secondo diversi esperti tedeschi, la scalata di Gazprom sarebbe favorita dal crescente bisogno che Berlino avrà in futuro dell’oro blu di Mosca, sopratutto, in seguito alla rinuncia del nucleare, comunicata di recente. Ad oggi, la domanda teutonica di energia è soddisfatta al 40% dal gas russo.

Matteo Cazzulani

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