LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Bilozers’ke. Insediamenti polacchi nel Donbas non contemplati dalla storia

Posted in Eurobus 4 by matteocazzulani on May 30, 2011

In esclusiva per il Legno Storto la testimonianza di Viktor Batyc’kyj, ucraino di nascita, alla riscoperta della diaspora polacca nella Oblast’ di Donec’k.

Una pagina di storia non ancora scritta. Questa e la situazione in cui si trova Viktor Batyc’kyj. Vice Direttore di una piccola impresa nella Oblast’ di Donec’k, e un ucraino che, preso atto del proprio cognome di chiara origine polacca, ha iniziato la ricerca delle proprie radici, arrivando a conclusioni ignote alla storiografia tradizionale.

Secondo quanto scoperto, un alto numero di polacchi si sarebbe stabilito nei pressi di Donec’k nella seconda meta del 19 secolo. Costoro, integratisi con la comunita autocrona, sono stati vittime della politica di russificazione dell’impero zarista, ed hanno perso sia la propria identità, che la memoria del proprio passato.

“Tutto e iniziato dal mio interesse per la cultura polacca – spiega Batyc’kyj – da li ho scoperto le mie origini polacche. Ed il desiderio di ricostruirne il
passato”.

Un lavoro di archivio, che, seppur difficile, per via della burocrazia, ha dato frutti concreti. Di sicuro, i vari Batyc’kyj, Malynovs’kyj, Kovals’kyj, e Hudryn del luogo sono figli di resistenti polacchi dell’insurrezione del 1963, inizialmente condannati alla deportazione in Siberia, ma per un motivo ancora da scoprire, trattenuti nel Donbas.

“Sotto il comunismo hanno dovuto nascondere la propria polonita – continua Batyc’kyj – ma si sono dichiarati ucraini o russi di religione cattolica romana. Un piccolo indizio per conservare la propria identità, che ci ha permesso di risalire con certezza alla loro natura”.

Ad aiutare Batyc’kyj, non solo l’Amministrazione Statale Ucraina del dopo Indipendenza, che ha permesso la libera consultazione dei censimenti dell’epoca sovietica. Anche il consolato polacco e molto attivo, ed appoggia le iniziative di Batyc’kyj.

Tra esse, l’annuale Festa d’Autunno dei Campi Deserti: un carnevale di cucina, canzoni, e danze polacche nel cuore del Donbas. Ad organizzarla, l’associazione Makijivs’ke Tovarystvo Pols’koji Kultury “Polonija”, fondata da Batyc’kyj e da altri riscoperti polacchi d’origine. Oltre al continuo lavoro di ricerca negli archivi, la Polonija ha anche un proprio coro, che partecipa a diverse manifestazioni culturali in Polonia.

“Riscrivere la storia e un dovere che sento mio – evidenzia Batyc’kyj – ma senza estremizzare. Io sono ucraino, parlo la lingua di Shevchenko, e faccio il tifo per lo Shakhtar Donec’k. Non voglio riscrivere la mia identità – illustra – ma prendere atto che ucraini, bielorussi, e polacchi hanno una storia in comune, diversa da quella russa. Oltre al Commonwealth Polacco-Lituano – conclude, dimostrando di essersi informato adeguatamente – migrazioni, integrazioni, e destini condivisi, che la
Storia ci deve consegnare”.

Matteo Cazzulani

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