LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GUERRA DEL GAS: VIA AL NORD STREAM ED ALL’EGEMONIA ENERGETICA RUSSO-TEDESCA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 6, 2011

Al via il primo tratto del Gasdotto Settentrionale, che trasporterà oro blu russo in Germania attraverso il Mar Baltico. Germania sempre più leader in Europa

Il tragitto del Nord Stream. FOTO. RIA NOVOSTI

Polonia e Baltici accerchiati, e Germania sempre più leader in Europa. Nella giornata di giovedì, 5 Maggio, sul fondale del Mar Baltico è stata avviata la posa dei tubi del NordStream.

Un gasdotto di circa 470 chilometri, progettato per assicurare le forniture di gas dalla Russia all’Europa Occidentale, bypassando Paesi ostili a Mosca come Lettonia, Estonia, Lituania, e Polonia.

L’iniziatore del progetto, il monopolista russo, Gazprom, ha dichiarato di procedere per circa quattro giorni ai lavori di rodaggio dell’infrastruttura, prima di passare alla posa di un secondo tratto del gasdotto, parallelo al primo, ed in grado di incrementare l’oro blu inoltrato da 35 a 55 miliardi di metri cubi annui.

Germania egemone nel Continente

A beneficiare, non solo la Russia. Grazie al Gasdotto Settentrionale, la Germania si presenta leader indiscusso nel settore energetico in tutto il Vecchio Continente.

La compagnia teutonica RWE, principale partner di Gazprom nel NordStream, già ha progettato il prolungamento del gasdotto sul territorio tedesco, fino a Brema. Da qui, l’oro blu russo confluirà nelle infrastrutture OPAL e Druzhba, fino alla Repubblica Ceca ed alla Slovacchia, con cui già sono stati siglati accordi in merito.

Altra area interessata, il Benelux, ove una simile estensione infrastrutturale è stata discussa. Non a caso, oltre a Gazprom ed RWE, a finanziare i 7,4 miliardi di Euro del il NordStream sono state anche la compagnia olandese Gasunie, e quella francese Suez-Gaz de France.

Matteo Cazzulani

2 Responses

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  1. cesare proserpio said, on May 8, 2011 at 10:12

    A differenza di lei non vedo il nord stream come un altro passo verso l’egemonia russo-tedesca nelle forniture di gas,ma solo come un suicidio economico.
    Il gasdotto sara’ economicamente sempre in perdita, consegnera’ gas costosissimo, rispetto a quello acquistabile sul “mercato libero” , e ha gia’ spinto repubbliche baltiche e Polonia a progettare rigassificatori che li renderanno piu’ liberi e con tanto gas a buon mercato…(Klaipeda in Lituania e Swinoujscie in Polonia)
    Per la cronaca, la percentuale di gas che l’europa importa dalla Russia e’ in costante diminuzione, solo la quantita’ e’ aumentata. Questo perche’ la diminuita produzione interna costringe a maggiori importazioni.
    L’arrivo ,nei prossimi anni, della produzione dello “shale gas” , presente soprattutto in Polonia e Ucraina a quanto pare, cambiera’ ulteriormente le carte in tavola.
    Lei e’ troppo pessimista…

    • matteocazzulani said, on May 8, 2011 at 15:40

      Gentile Lettore, Grazie per il
      commento. Che, complessivamente, condivido. Tuttavia, non mi ritengo pessimista. Ma realista. La invito a riflettere sulla
      Reale opportunità che lo shale gas possa essere estratto, e commerciato. Non dal punto di vista infrastrutturale, l’operazione e altro che complessa in questo, ma politico.
      Cari Saluti. Ed ancora Grazie per il Commento!


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