LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LUKASHENKA SOCCHIUDE ALL’OCCIDENTE

Posted in Bielorussia by matteocazzulani on April 24, 2011

Il Presidente bielorusso impone una sospensione delle relazioni con con l’Unione Europea. Più netta la posizione con gli USA. Dissidenti accusati di collaborazionismo

Il presidente bielorusso, Aljaksandar Lukashenka

La cronica paura del nemico e dell’infiltrato occidentale come linea guida della propria Amministrazione. Questo il fil rouge del discorso al Parlamento ed alla Nazione del Presidente bielorusso, Aljaksandar Lukashenka. Un’occasione annuale, in cui il Capo dello Stato illustra le proprie idee su quanto realizzato, e sulle iniziative in cantiere.

Nell’uovo pasquale regalato ai bielorussi, Lukashenka ha inserito un’interruzione delle relazioni con l’Occidente. Un Time Out, come l’ha definito il bat’ka, motivato dal mancato riconoscimento della sua vittoria alle presidenziali del 19 Dicembre 2010.

Una tornata elettorale che, secondo tutti i più autorevoli organismi internazionali, non può definirsi in linea con gli standard democratici. Non solo arresti a carico di diretti concorrenti di Lukashenka, ma anche violenze sui manifestanti dell’opposizione, scesi in piazza per dimostrare la propria contrarietà – e consistenza numerica – sono bastati alla formulazione di tale severo giudizio.

Malgrado il dissapore, Lukashenka ha mantenuto la possibilità di ripristinare il dialogo con Bruxelles. Ma solo sul lato economico. Poiché, sempre secondo la sua visione, Bielorussia ed Unione Europea si necessitano l’un l’altra.

Porta serrata, invece, per gli Stati Uniti d’America, accusati di imporre le proprie regole per l’avvio di ogni trattativa. Secondo Lukashenka, il rispetto delle libertà e della democrazia sono un errore che non può essere esportato in Bielorussia.

Il Dissenso a servizio del nemico

Uno sguardo anche alle vicende interne, con l’analisi del terribile attentato che, lo scorso 11 Aprile, è costato la vita a 13 connazionali, e ferite ad altri 200. Lukashenka non ha accusato nessuno, ma ha evidenziato che nessun bielorusso sarebbe portato a piazzare una bomba in un posto affollato, come la stazione del metro Zhovtneva.

Parzialmente colpevole, però, l’opposizione. Rea non solo di criticare continuamente l’operato della sua amministrazione, ma anche di essere una quinta colonna delle potenze occidentali.

Un’idea che non è rimasta pura propaganda. Dallo scorso 11 Aprile, a più riprese Lukashenka ha preventivato l’arresto dei finanziamenti esteri ad ONG e media indipendenti.

Matteo Cazzulani

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