LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LA VOCE ARANCIONE AL PIT-STOP

Posted in Editoriale, Ukraina by matteocazzulani on April 24, 2011

Una breve pausa, in occasione delle Festività Pasquali, non consentirà una regolare informazione dal Mondo ex-URSS

Copertina del libro La Democrazia Arancione. Storia Politica dell'Ucraina dall'Indipendenza alle Presidenziali 2010. di Matteo Cazzulani

Una breve pausa prima dell’ennesima esclusiva. Dal 25 Aprile al 2 Maggio 2001 La Voce Arancione si concede una pausa. Questo non significa la totale assenza di informazioni dall’Ucraina e dal Mondo ex-URSS. Bensì, una minore frequenza, dettata da un breve congedo per studio.

Un pit-stop, per continuare a garantire costante e coerente informazione su un areale ignorato, quando non bistrattato, dai media del Belpaese. E, più in generale, di un Occidente sempre più legato alla politica del gas e delle pacche sulle spalle. Favorita dal fascino per un obamiano volemose bene con tutti, senza se e senza ma. Che, a nostro avviso, sta portando USA ed UE ad una politica estera di corto respiro.

Tuttavia, desideriamo congedarci a nostro modo. Ovvero, con l’ennesimo aggiornamento su uno dei temi di attualità dell’area del mondo di nostro interesse.

Il Ministro degli Esteri ucraino, Kostjantyn Hryshchenko, ha negato la possibilità di un ingresso dell’Ucraina nell’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka. Secondo il capo della diplomazia, l’Ucraina mantiene la partnership economica con l’Unione Europea come principale obiettivo della propria politica estera. Nello stesso tempo, aspira al mantenimento delle buone relazioni con Mosca, e guarda con interesse gli sviluppi ad Oriente dei suoi confini.

Una posizione che, seppur maggiormente orientata verso l’UE, richiama quella del Presidente, Viktor Janukovych. Il quale, in occasione del Discorso alla Nazione dopo un anno di Amministrazione, ha confermato di volere procedere con l’integrazione europea. Ma, nel contempo, di aderire parzialmente alla CEE euroasiatica, con la formula 3+1.

L’Ucraina alla scelta economica

Tuttavia, Kyiv è chiamata ad una scelta di campo. Come illustrato dal presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, l’ingresso nell’Unione Doganale russa dell’Ucraina pregiudica ogni possibile partnership con Bruxelles. E comporta la sua automatica esclusione dall’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Matteo Cazzulani

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