LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: LA BANDIERA ROSSA FA ANCORA DISCUTERE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 23, 2011

Altri contrari al simbolo URSS accanto a quello nazionale il Giorno della Vittoria. Sia tra le fila della maggioranza, che dell’Opposizione Democratica. Ad Ivano-Frankivs’k dimostrazione colorita

Il ministro degli esteri ucraino, Kostjantyn Hryshchenko

Tutti la votano ma nessuno la vuole. Diverse sono le voci che venerdì, 22 Aprile, si son alzate contro l’ordine di issare la bandiera rossa accanto a quella nazionale in tutti gli edifici pubblici, il Prossimo 9 Maggio.

A sorpresa, contrario si è dichiarato il Ministro degli Esteri, Kostjantyn Hryshchenko, che ha escluso l’esposizione del vessillo URSS presso le ambasciate ucraine, sia il giorno in cui si commemora la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, sia in altre occasioni.

Critiche anche da parte dell’ex-Speaker del Parlamento, Arsenij Jacenjuk, che ha accusato la maggioranza di condotta antipatriottica. Secondo il Deputato Nazionale di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, l’esposizione del vessillo sovietico è strettamente collegata al progetto di partnership dell’Ucraina nell’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka. Una scelta di campo che comporterebbe l’esclusione di Kyiv dall’Organizzazione Mondiale del Commercio, e la rinuncia ad ogni forma di membership con l’Unione Europea.

Sulla medesima frequenza il principale gruppo dell’Opposizione Democratica, il Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna. Il quale, con una nota, ha illustrato la pericolosità di un provvedimento che non rispetta chi, in nome di un’Ucraina Indipendente, dopo avere combattuto i nazisti, è stato ucciso dai comunisti.

Un Consiglio Regionale particolare

Proprio il capogruppo di Bat’kivshchyna al Consiglio Regionale di Ivano-Frankivs’k, Jurij Romanjuk, ha proposto la convocazione di una sessione straordinaria proprio per il 9 Maggio. Da tenersi, in via dimostrativa, sul tetto dell’edificio. E con la partecipazione delle forze politiche patriottiche non rappresentate nell’organismo locale.

Deciso a non rispettare l’ordine anche il Consiglio Comunale di Leopoli. Viceversa, a favore della bandiera rossa il Giorno della Vittoria, si sono espresse le città di Odessa e Zhytomir.

Giovedì, 21 Aprile, la Rada ha approvato l’obbligo di esposizione del vessillo del 150esimo battaglione Kutuzov II accanto a quello nazionale. Favorevoli alla proposta, presentata dal comunista Petro Cybenko, la maggioranza compatta, la Kompartija, la Narodna Partija, ed il Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Matteo Cazzulani

3 Responses

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  1. danilo sbrana said, on April 24, 2011 at 19:15

    I ragazzi dell’Armata Rossa,raggiunsero il diapason della grandezza, quando,grazie al loro valore,riuscirono a respingere il tentativo colonialista di Hitler e dei suoi alleati.Gli stalinisti poi, si comportarono come coloro che avevano sconfitto e la bandiera rossa per gli ucraini che odiavano ogni tipo di colonialismo-imperialismo e anelavano alla libertà e indipendenza,fu simbolo di terrore e orrore.Mi sono deciso a scrivere queste poche righe , non solo come storico(da qualcuno definito di”fama internazionale” cosa che sicuramente non merito) ma come dovere morale di uomo che in famiglia ha avuto deportati e combattenti per la libertà;è l’epoca stessa a sentire l’esigenza di fare un bilancio chiarificatore dei crimini commessi dalle varie dittature,e di dare a ognuno il suo vero volto in questo universo monopolizzato dalla crudeltà e dall’odio.Un mondo migliore si potrà raggiungere quando i sostenitori della prepotenza della falsità,dell’ingiustizia saranno finalmente dimenticati…e l’uomo potrà vivere come uomo…. danilo sbrana

  2. Mychaylo Batih said, on July 20, 2011 at 13:36

    Sì, amico mio, ucraino sempre desiderato la libertà, ma sotto la bandiera rossa e la blu e giallo. Sotto questo banner sono andati a combattere la nostra eroi.
    Sbrana – il mio amico. Sono fortunato perché il destino e Dio mi hanno regalato l’incontro con Danilo – persona gentile e semplice ma intellettuale eccezionalmente erudito. Nella mia vita è sempre presente l’eccezionale immagine del mio confratello italiano D. Sbrana: interlocutore interessante ed oratore infocato; persona di cuore, comprensivo e dell’ animo nobile, benefattore e creatore del’ideale universale, difensore zelante dell’indipendenza ucraina nello spazio europeo.
    Mychaylo Batih, poeta ucraino.


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