LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: JURIJ LUCENKO RESTA IN ISOLAMENTO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 22, 2011

Confermata la detenzione per il Capo di Narodna Samooborona, che inizia uno sciopero della fame. La solidarietà della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, e dei suoi colleghi di  schieramento

L'ex-ministro degli interni, Jurij Lucenko

“Non so quanto durerà il mio fisico. E’ la prima volta. Mi asterrò dal cibo”. Queste le parole dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, a commento della sentenza che lo ha condannato al carcere per ancora un mese.

Giovedì, 21 Aprile, la Corte d’Appello di Kyiv ha confermato la richiesta della Procura Generale di detenere in isolamento l’esponente politico dell’Opposizione Democratica. La motivazione, la mancata cessazione della procedura di presa visione dei capi di imputazione a suo carico.

Accusato di abuso d’ufficio, Lucenko è stato arrestato lo scorso 26 Dicembre, davanti al figlioletto, al ritorno da una passeggiata col cane. Da allora, è rinchiuso in una cella di massima sicurezza, come un carnefice.

Sdegno dei presenti al momento della proclamazione della sentenza. Tra essi, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, amica e collega di battaglie politiche di Lucenko.

“Non c’è giustizia – ha dichiarato l’anima della Rivoluzione Arancione – nemmeno per gli altri oppositori. E’ tutto orchestrato dal Presidente, Viktor Janukovych. Lucenko – ha continuato – ricorrerà alla Corte Europea”.

Il sostegno dei colleghi

Mercoledì, 20 Aprile, la liberazione dell’ex-titolare degli Interni è stata richiesta da 60 Parlamentari, di tutti gli schieramenti.

Oltre all’ex-titolare degli Interni, anche Julija Tymoshenko è stata colpita dalla magistratura. L’ex-Primo Ministro è accusata di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze. Un’ulteriore imputazione le è stata sollevata circa gli accordi del Gennaio 2009 per il rinnovo delle forniture di gas russo, stretti con il suo omonimo russo, Vladimir Putin.

Per tali accuse, la Leader dell’Opposizione Democratica è confinata in Patria. Per due volte, impossibilitata a recarsi a Bruxelles per partecipare al summit del partito Popolare Europeo, di cui è partner.

Oltre a Julija Tymoshenko, e Jurij Lucenko, ancora una decina di esponenti di spicco del campo arancione sono finiti sotto il controllo della magistratura. L’unico a liberarsene, l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, riconosciuto perseguitato dalla Repubblica Ceca, che gli ha concesso Asilo Politico.

Matteo Cazzulani

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