LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO RESPINGE LE ACCUSE SUL GAS DELLA PROCURA GENERALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 21, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica e l’ex-Capo del colosso energetico nazionale confermano la regolarità dei patti per il gas russo del 2009. Iniziativa bipartisan per il rilascio dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Un interrogatorio di 8 ore. Tanto è durata la convocazione in Procura della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, mercoledì, 20 Aprile.

Un’occasione per confermare ai giudici l’infondatezza delle accuse a lei mosse sulla questione del gas. Alla presenza dell’ex-Capo del colosso statale Naftohaz, Oleh Dubyna, l’anima della Rivoluzione Arancione ha dimostrato di aver agito su mandato del Consiglio dei Ministri, e ribadito la maggiore convenienza degli accordi da lei stretti con la Russia nel gennaio 2009, rispetto a quelli rivisti dall’attuale Presidente, Viktor Janukovych.

Il quale, nell’Aprile 2010, con gli Accordi di Kharkiv, in cambio di un risibile sconto sull’oro importato blu ha concesso il prolungamento della permanenza della Flotta Russa del Mar Nero in Crimea fino al 2042.

“Le autorità – ha dichiarato Julija Tymoshenko – vogliono smontare la nostra compagnia statale per favorire la svendita degli interessi ucraini. I procedimenti giudiziari aperti – ha continuato – mirano a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica, e ad addossare la colpa ad altri”.

Il 19 Gennaio 2009, allora Primo Ministro, Julija Tymoshenko ha siglato con il suo omonimo russo, Vladimir Putin, accordi per l’acquisto di gas a prezzi di mercato. Una decisione onerosa, ma necessaria per eliminare la clausola Prendi o Paga, che ha obbligato Kyiv all’acquisto di un tetto minimo di gas, a prescindere dal suo effettivo utilizzo. E, sopratutto, garantire agli ucraini un inverno finalmente al caldo, dopo anni di Guerre del Gas.

Per tali patti, sono stati incriminati dalla procura Generale sia Dubyna, che la Leader dell’Opposizione Democratica. L’accusa, negata dagli ex-titolari di dicastero, aver agito senza l’imprimatur dei colleghi Ministri. Inoltre, l’anima della Rivoluzione Arancione è processata per uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di ambulanze e vaccini.

Rea, per così dire, di aver provveduto al pagamento delle pensioni, ed al miglioramento della sanità, Julija Tymoshenko è stata confinata in Patria. Impossibilitata, per due volte, di recarsi a Bruxelles per il summit del partito Popolare Europeo, di cui è partner.

Deputati nazionali in difesa di Lucenko

Assieme a lei, simili provvedimenti hanno colpito una decina di esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica. Tra essi, l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, detenuto in isolamento.

La sua liberazione è stata richiesta da 60 Parlamentari non solo del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna e Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona – i gruppi dell’Opposizione Democratica – ma anche di Riforme per il Futuro, indipendenti, e del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Matteo Cazzulani

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: