LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: DELL’ACCUSA A JULIJA TYMOSHENKO RESPONSABILI GLI 007

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 18, 2011

Chiarito chi ha avviato l’imputazione sulla Leader dell’Opposizione Democratica. La solidarietà dei Senatori USA

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

I Servizi Segreti ucraini dietro l’accusa alla Leader del’Opposizione Democratica. A confermarlo, Domenica, 17 Aprile, dagli schermi del canale Inter, è il Procuratore Generale, Viktor Pshonka. Colui che, sulla base di materiali ottenuti dagli agenti, ha aperto la nuova imputazione a carico di Julija Tymoshenko, per gli accordi sul gas del 2009.

Come riportato dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda, per il Procuratore Generale si tratta di una questione di sicurezza nazionale ed economica. E, dunque, gli accordi, che hanno incrementato il costo del gas russo per l’Ucraina, da 179 Dollari per mille metri cubi a 450, va giudicata. In particolare, la Leader dell’Opposizione Democratica, allora Primo Ministro, è accusata di aver agito senza il permesso dei titolari dei dicasteri.

Un abuso d’ufficio, tuttavia smentito dagli stessi ex-Ministri. Gli accordi in questione sono stati stretti con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, il 19 Gennaio 2009, in piena crisi economica, e sull’orlo dell’ennesima Guerra del Gas con Mosca. Pur di garantire un inverno al caldo al suo popolo, ed eliminare la clausola Prendi o Paga – per cui Kyiv ha pagato comunque un tetto di gas, a prescindere dal suo effettivo utilizzo – Julija Tymoshenko ha accettato di pagare il gas a prezzo di mercato, secondo il tariffario applicato ai Paesi dell’Unione Europea.

L’anima della Rivoluzione Arancione è accusata anche di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze. Imputazioni che le sono costate il Confino in Patria. E l’impossibilità di recarsi liberamente a Bruxelles per prendere parte al summit del Partito Popolare Europeo, di cui fa parte.

Il sostegno USA

Turbamento dinnanzi alla situazione, sempre Domenica, 17 Aprile, è stato comunicato dalla delegazione dei senatori statunitensi. I quali, sempre da quanto riportato dall’Ukrajins’ka Pravda, nel corso di un meeting con Julija Tymoshenko, si sono detti preoccupati per il regresso democratico nel Paese, e per i segnali non incoraggianti circa il clima di libertà economica a Kyiv, ottenute dai propri analisti.

Nel contempo, i politici USA hanno confermato l’Ucraina come partner irrinunciabile per Washington. E, in virtù di tale importanza, rinnovato l’intenzione di dialogare più strettamente non solo con le Autorità, ma anche e sopratutto con l’Opposizione Democratica.

“L’Ucraina ha perso il treno per l’Occidente – ha risposto la Leader dell’Opposizione Democratica – solo un anno fa [quando a governare il Paese sono stati gli arancioni, n.d.a.] Kyiv sedeva sul convoglio diretto verso l’Unione Europea ed il definitivo consolidamento della democrazia”.

Matteo Cazzulani

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