LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JANUKOVYCH EMULA LA BULGARIA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 17, 2011

Per il Dzerkalo Tyzhnja, il Presidente ucraino avrebbe ordinato l’apertura di un procedimento giudiziario sugli accordi energetici tra Julija Tymoshenko e Vladimir Putin del 2009, per ottenere vantaggi dalla Russia. Ed imbavagliare un’Opposizione Democratica, già fortemente repressa

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Una strategia fine. Questo il parere avanzato, sabato, 15 Aprile, dall’autorevole Dzerkalo Tyzhnja.

Per ottenere un nuovo contratto per le forniture di gas, e consolidare la propria egemonia politica, il Presidente ucraino avrebbe ordinato l’apertura di un procedimento a carico della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko.

In particolare, l’anima della Rivloluzione Arancione è accusata di abuso d’ufficio in occasione della firma degli accordi per l’oro blu stretti con il suo collega russo, Vladimir Putin. L’ex-Primo Ministro avrebbe agito senza il mandato del Consiglio dei Ministri. Come, invece, preventivato da una Costituzione, oggi non più in vigore.

Sul fronte estero, la testata ha evidenziato le similitudini con l’atteggiamento della Bulgaria. La quale, a sua volta, non ha esitato a stracciare precedenti accordi con la Russia, sempre sull’oro blu, per stringerne di nuovi, maggiormente vantaggiosi.

A sostegno, le dichiarazioni della Procura Generale, circa la possibilità di cancellare i patti con cui, il 19 Gennaio 2009, Julija Tymoshenko ha concordato l’acquisto di gas a prezzi europei.

Una scelta onerosa, ma necessaria per garantire agli ucraini un inverno finalmente al caldo – dopo anni di guerre del gas – ed eliminare l’altrettanto oberante clausola Prendi o Paga, che ha obbligato Kyiv a pagare comunque un tetto minimo di oro blu, a prescindere dal suo effettivo utilizzo.

Gli ex-Ministri negano le accuse alla Leader

Tuttavia, l’anima della Rivoluzione Arancione è stata accusata. L’imputazione, sintetizzata in due pagine e mezza, le è stata resa nota lo scorso mercoledì, 13 Aprile. A negarle, gli stessi colleghi ex-Ministri, che hanno confermato il loro imprimatur alla Lady di Ferro ucraina.

Ma a testimoniare contro la Leader dell’Opposizione Democratica è stato Oleh Dubyna. L’ex-Capo della compagnia energetica statale, Naftohaz, A sua volta accusato, sempre per abuso d’ufficio, nello stesso atto.

Lecito ricordare che Julija Tymoshenko è accusata anche di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze.

Rea, per così dire, di avere provveduto al pagamento delle pensioni ed al miglioramento della sanità – peraltro in un periodo di crisi – la Leader dell’Opposizione Democratica è confinata in Patria. Impossibilitata, per ben due volte, a prendere parte a Bruxelles al meeting del Partito Popolare Europeo, a cui appartiene.

Un mancato rispetto di una libertà politica, contro cui hanno protestato, oltre allo stesso PPE, anche Consiglio d’Europa, USA, il Presidente del’Europarlamento, Jerzy Buzek, ed ONG internazionali attive nel rispetto della democrazia.

Matteo Cazzulani

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