LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GUERRA DEL GAS: LA POLONIA SI AFFIDA A RIGASSIFICATORE E QATAR

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on March 26, 2011

Avviata la costruzione di un terminale presso Stettino, sul Mar Baltico, con l’obiettivo di allentare la dipendenza energetica da Mosca

Il primo ministro polacco, Donald Tusk

C’è un po’ di Italia, e molta Europa, nell’autonomia energetica polacca. Nella giornata di giovedì, 24 Marzo, ha preso il via la realizzazione del rigassificatore di Swinoujscie.

Un terminale sul Mar Baltico, realizzato da un consorzio formato dalla polacca PBG, dall’italiana Saipem, e dalla francese Techint.

A sponsorizzarlo, il governo polacco, nonostante il recente taglio alla cifra preventivata per la sua realizzazione, da 1 miliardo di Dollari, a 170 milioni di Biglietti Verdi.

Soddisfazione da parte del Primo Ministro, Donald Tusk, che ha presentato il progetto come cruciale per il proprio Paese. Come illustrato all’agenzia PAP, il terminale non solo soddisferà un terzo del fabbisogno energetico nazionale, ma consentirà alla Polonia di riesportare il surplus di oro blu rigassificato.

“Il Gazoport — ha evidenziato Tusk — è utile per tutta l’Europa. A garanzia, un contratto per le forniture di gas liquido dal Qatar”.

Gazprom resta il principale fornitore

Malgrado questa, positiva, conseguenza, per Varsavia il terminale è una vera e propria necessità.

Perse le forniture della compagnia elvetica RosUkrEnergo — controllata al 50% dal monopolista russo Gazprom, e per l’altro 50% da due oligarchi ucraini, Dmytro Firtash ed Ivan Fursyn — eliminata in seguito agli accordi energetici tra Mosca e Kyiv del Gennaio 2009, la Polonia ad oggi ha dipeso per l’89% dalla Russia.

Lo scorso Ottobre, con Gazprom è stato siglato un nuovo contratto, tanto oneroso, quanto controverso, che ha preventivato la cessione della gestione dei gasdotti polacchi al monopolista russo.

Rinegoziato, su incoraggiamento di Bruxelles, preocupata dal disaccordo della clausola con il Terzo Pacchetto Energetico — che garantisce la liberalizzazione del sistema infrastrutturale energetico dei Paesi UE — l’accordo ha garantito a Varsavia, fino al 2022, 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas.

Matteo Cazzulani

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