LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LETTONIA: SCATTA IL TOTO PRESIDENTE

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 14, 2011

La scrittrice Anna Zigure, il Rettore Marcis Auzins, e l’eurogiudice Egils Levits tra i possibili sfidanti dell’attuale Capo di Stato, Valdis Zatlers. A favore di un nuovo nome, la maggioranza moderata

Il primo ministro lettone, Valdis Dombrovskis

Uno scrittore, un Rettore, ed un giudice per la presidenza della Lettonia. Con un quarto incomodo. E’ questo il quadro disegnato dalla stimata sociologa Dagmara Beitnere, che ha tratteggiato l’identikit del Capo di Stato ideale per Riga.

Un’opinione meramente personale, se non fosse che gli enorsement della studiosa hanno mosso le acque, ed aperto il dibattito sulle candidature.

Ampio consenso per la scrittrice Anna Zigure. Donna di cultura, in grado di ridare fiducia ad un popolo, di recente poco entusiasta di politica ed istituzioni. Secondo la Beitnere, un Havel lettone. Che, interrotta l’attività di scrittore, si dedica al bene del Paese.

Altri nomi in lizza, il Rettore dell’Università della Lettonia, Marcis Auzins — anch’egli di altro profilo culturale — ed il magistrato della Corte Europea di Giustizia, Egils Levits.

L’unico dato finora sicuro è la scarsa fiducia riscossa dall’attuale Capo di Stato, Valdis Zatlers. Secondo la Beitnere, incapace di rappresentare la nazione, e di garantirle l’autostima sufficiente a superare la recente crisi economica.

Le posizioni dei Partiti

A scaricarlo, anche la maggioranza di governo, che l’impasse economica è riuscita a superarla con la coraggiosa politica economica del Primo Ministro, Valdis Dombrovskis. Una manovra lacrime e sangue, fatta di austerity, ed incremento temporaneo delle tasse, per restituire il prestito FMI, con cui, lo scorso autunno, ha ottenuto la riconferma alla guida del Paese.

Lo Speaker del Parlamento, Solvita Aboltina, della coalizione di centro-destra Vienotiba — Unità — ha ipotizzato una consultazione pubblica per l’individuazione di un candidato gradito ai lettoni. E non scelto dalle Segreterie di Partito.

Il Capogruppo al Saeima dell’Unione dei verdi e dei contadini, Aivars Lembergs, alleato di Vienotiba, ha illustrato come Zatlers sia ancora forte, malgrado la discutibile amministrazione.

Categoricamente contraria l’ala più conservatrice della coalizione di governo, con il capogruppo del movimento Tutto per la Lettonia, Per la Patria e la Libertà, Imants Paradnieks, che il Capo di Stato lo ha scaricato dall’ultima visita a Mosca. Secondo il politico, occorre una personalità che ripristini lo spirito nazionale, prima che l’aspetto meramente entusiastico.

Nessuna candidatura, invece, dal Centro della Concordia, alleanza di centro-sinistra, filorussa ed all’opposizione, capeggiata dal Sindaco di Riga, Usakovs.

Secondo la legge, le consultazioni per la scelta del nuovo Capo di Stato, che spettano al Parlamento, devono tenersi non più tardi dell’8 Giugno.

Matteo Cazzulani

One Response

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  1. Paolo Pantaleo said, on March 16, 2011 at 10:32

    Sarà interessante vedere cosa verrà fuori dall’elezione del nuovo presidente lettone. Zatlers rispetto alla considerazione iniziale che in Lettonia si aveva di lui, nei quattro anni di mandato si è in parte riscattato, finendo per avere anche un discreto gradimento popolare. Credo che sulle sue scarse possibilità di rielezione abbia anche influito la sua indecisione nel pronunciarsi chiaramente per voler correre ad un secondo mandato.
    Anna Žīgure è senz’altro molto stimata, ma non so se al momento ha i 51 voti che servono in parlamento. Probabilmente il candidato forte di Vienotiba è Levits (Piebalgs sembra si sia tirato fuori), ma non è da escludere un patto del diavolo fra ZZS (i verdi attualmente al governo) e i filorussi all’opposizione di Saskaņas Centrs che non hanno ancora un loro candidato, ma che potrebbero appoggiare un candidato dei verdi come Gundars Daudze. E questo quasi certamente porterebbe ad una crisi di governo fra Vienotiba e ZZS.
    In effetti l’elezione di una figura più indipendente come Anna Žīgure potrebbe risolvere diversi problemi, soprattutto a Dombrovskis.


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