LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: A JULIJA TYMOSHENKO VIETATA BRUXELLES

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 25, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica trattenuta in Patria per non partecipare al summit PPE. Rinnovata l’accusa per il pagamento irregolare delle pensioni. Il Procuratore Generale: “Ce lo ha chiesto lei”. L’anima della Rivoluzione Arancione denuncia la repressione politica

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

La squadra di Janukovych ha problemi con l’inglese. E, a quanto pare, anche con il savoir faire. Nella giornata di martedì, 25 Gennaio, la procura Generale ha negato alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, di recarsi a Bruxelles per lavoro.

Motivazione, la stesura dell’invito in lingua inglese. Senza traduzione. Tanto è bastato alle Autorità, per rigettare la richiesta del partito Popolare Europeo, e costringere l’Anima della Rivoluzione Arancione a rinunciare alla riunione della forza politica continentale a cui appartiene.

Un impegno fissato da tempo. Julija Tymoshenko è stata avvisata da settimane, con una lettera personale del Leader del PPE Vilfred Martens. A nulla è bastata la richiesta supplementare, necessaria per sospendere temporaneamente la revoca al Diritto d’Espatrio, imposta dai giudici all’ex-Primo Ministro.

Ma non è tutto. Nella medesima giornata, il procuratore Generale, Viktor Pshonka, ha spiegato che il processo è stato rinnovato per volere della stessa Julija Tymoshenko.

Una perfetta masochista, secondo le Autorità, subito accontentata dai magnanimi giudici. Confermate le accuse a suo carico per uso improprio dei fondi per le emissioni CO2 alle uscite sociali.

Julija Tymoshenko al contrattacco

Terminato l’interrogatorio odierno, l’ennesimo giornaliero, l’anima della Rivoluzione Arancione ha ribadito che i conti sono in ordine, che non ci sono prove a supporto delle accuse, e che, in ogni caso, è accusata del pagamento delle pensioni, in un periodo di crisi, anziché al rispetto del Protocollo di Kyoto.

Una situazione che ha spinto Julija Tymoshenko al contrattacco. Come riportato dal settimanale Glavnoe, la Leader dell’Opposizione Democratica non solo intende confutare le accuse politiche a suo carico, ma anche denunciare a sua volta l’operato del Presidente, Viktor Janukovych.

Il quale, proprio in virtù delle medesime imputazioni, sarebbe colpevole.

“Mi si accusa di aver speso 12,5 milioni di euro per l’acquisto di autoambulanze – ha evidenziato – ma come definire i 17 milioni sottratti al bilancio statale da Janukovych per un elicottero privato? E’ una questione politica, organizzata per eliminare un avversario”.

Lecito ricordare che, oltre ai fondi di Kyoto, ed alle ambulanze, Julija Tymoshenko è accusata di arricchimento nell’ambito dell’acquisto di vaccini.

A supporto della natura politica del provvedimento, anche gli arresti di una decina di personalità del suo entourage, ad oggi rinchiusi sotto stretta osservazione. Tra essi, l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, e l’ex-Vice Ministro della Giustizia, Jevhen Kornijchuk.

Matteo Cazzulani

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