LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

IN BIELORUSSIA E RUSSIA CONTINUANO GLI ARRESTI POLITICI

Posted in Bielorussia, Russia by matteocazzulani on January 4, 2011

A Minsk ancora in prigione quattro dei principali competitor di Lukashenka, assieme a più di cento democratici. In Russia, arrestati esponenti di Solidarnist’ e circa 300 attivisti

Il presidente bielorusso, Aljaksandar Lukashenka

Nella Bielorussia di Lukashenka uno su 150 ce la fa. Domenica, 2 gennaio, è stato liberato il candidato della Democrazia Cristiana Bielorussa, Vitalij Rymashevskyj. Una buona notizia, se non fosse per il prolungamento della detenzione, sancito dalla Corte Suprema, per gli altri esponenti dell’opposizione, arrestati durante le elezioni presidenziali di Domenica, 19 Dicembre.

Il Coordinatore dell’Associazione Bielorussia Europea, Andrej Sannikov, l’esponente liberale del Partito Civico Unito, Jaroslav Romanchuk, il poeta, candidato dell’Associazione Di la Verità, Vladimir Njakljajev, ed il segretario del partito socialdemocratico Hramada, Nikolaj Statkevych, rischiano 15 anni di carcere.

Di sicuro, ci resteranno altri due mesi. Con loro, altri 150 attivisti, prelevati dalla polizia durante le protste contro i brogli, avvenute ad urne chiuse.

Lecito ricordare che Aljaksandar Lukashenka ha ottenuto la quarta rionferma alla presidenza con circa l’80% dei voti. A certificarlo, la Commissione Elettorale Centrale, controllata, al 99%, da nominati dal Bat’ka — com’è definito il Capo di Stato bielorusso in Patria.

A contestare il risultato, oltre alle opposizioni, OSCE, NATO, Europarlamento e Stati Uniti d’America.

Arresti in Russia

Le manifestazioni in piazza Triumfal'naja, a Mosca

Meglio non è andata ai democratici russi. Ai 250 arresti, operati dalla milicija durante la manifestazione per la Libertà di Associazione — regolarmente organizzata ogni 31 del mese a Mosca, in piazza Triumfal’naja — si sono sommati 20 supporters dei Leader del partito Solidarnist’, Boris Nemcov ed Il’ja Jashyn, anch’essi al fresco dalla vigilia di Capodanno.

Accusato di turbamento delle quiete pubblica, Nemcov ha esposto ricorso, in quanto il suo fermo è avvenuto a dimostrazione conclusa.

Anche in questo caso, dura, seppur tardiva, la condanna di Washington. Silenzio da parte dei 27 dell’UE, forse distratti dalle trattative col Cremlino per il gas.

Matteo Cazzulani

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: