LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

MOLDOVA ANCORA SENZA GOVERNO

Posted in Moldova by matteocazzulani on December 29, 2010

I gruppi parlamentari trattano. A contrastare una nuova coalizione pro europea, l’ipotesi di un’alleanza PD-comunisti, sponsorizzata da Mosca

L'ex primo ministro moldavo, Vlad Filat

Falsa partenza per il nuovo Paralmento moldavo. La Prima seduta della nuova legislatura non ha portato alla formazione della Coalizione di Governo tanto attesa.

L’unico risultato, la costituzione di quattro gruppi parlamentari, tanti, quanti i partiti che hanno superato lo sbaramento del 4%. Dunque, le trattive continuano, per risolvre un’impasse che dura ormai da troppo tempo.

L’ex Primo Ministro, il Leader del partito LiberalDemocatico Moldavo, Vlad Filat, lavora per confermare l’Alleanza per l’Integrazione Europea con i liberali ed i democratici. Grazie ad essa, la Moldova, seppur in un contesto di instabilità politica, ha compiuto significativi progressi in campo democratico, e verso Bruxelles.

Del medesimo avviso l’ex Speaker, Mihai Ghimpu, che ha illustrato la necessità del varo di una qualsiasi coalizione per il bene della Moldova. Meglio, come ha affermato il Capo del Partito Liberale Moldavo, se in linea con l’esperienza precedente, a conferma del cammino verso Occidente intrapreso da Chisinau.

Il PD verso Mosca

Il segretario del PD moldavo, Marian Lupu

Ago della bilancia, il segretario del partito Democratico, Marian Lupu. Seppur membro dell’Alleanza per l’Integrazione Europea, il capo del PD moldavo è spinto ad un’alleanza con i comunisti dell’ex Presidente, Vlaimir Voronin.

Motivazione, l’appatenenza all’internazionale socialista, e la collaborazione con Russia Unita, il partito del premier russo, Vladimir Putin. A conferma, le indiscrezioni circa un meeting tra Lupu, Voronin ed il Presidente russo, Dmitrij Medvedev, avvenuto negli scorsi giorni, presso l’ambasciata del Cremlino a Chisinau.

In attesa, il Capo dei comunisti. Personalità nota in Moldova, in quanto autore di un’amministrazione contraddistinta da corruzione e brogli elettorali. Contro la quale i moldavi, nel 2009, sono scesi in piazza in pacifiche proteste, che ne hanno decretato la fine.

Ciò nonostante, Voronin ha ottenuto la maggioranza relativa in Parlamento. Le ultime elezioni hanno consegnato ai comunisti 42 seggi, al Partito LiberalDemocratico Moldavo 32, al Partito Democatico 15, ed al Partito Liberale di Moldova 12.

Dopo nove round di consultazioni, le forze del campo democratico non hanno trovato l’accordo per il ripristino della coalizione pro europea. I soggetti dell’Alleanza per l’Integrazione Europea hanno una potenziale maggioranza di 59 parlamentari. Due in meno, rispetto al quorum necessario per eleggere il Capo di Stato.

Una carica importante, ad oggi ancora priva di un proprietario.

Matteo Cazzulani

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