LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: REGIME IN AZIONE. NUOVE ACCUSE POLITICHE A JULIJA TYMOSHENKO. ARRESTATI ALTRI MINISTRI DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 24, 2010

L’anima della Rivoluzione Arancione indagata anche per l’acquisto di ambulanze. Ricercato l’ex Capo della Tesoreria Statale. Arrestato l’ex Ministro dei Trasporti. Gli intellettuali: “Basta con la repressione politica”

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo i soldi per Kyoto, le Opel Combo. L’oggetto della nuova accusa mossa alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha davvero dell’incredibile. L’anima della Rivoluzione Arancione, ex Primo Ministro, deve rispondere in tribunale per l’acquisto di migliaia di autoambulanze con un prestito internazionale, erogato per una minore quantità. I mezzi, della nota casa tedesca, sarebbero stati distribuiti nelle provincie ucraine, alla vigilia delle scorse elezioni presidenziali.

Dunque, alla Lady di Ferro ucraina la colpa di avere provveduto al miglioramento delle strutture sanitarie. La precedente accusa, per cui è stata privata del diritto di espatrio, l’utilizzo dei fondi, erogati per l’abbattimento delle emissioni CO2, al pagamento delle pensioni. Peraltro, in un periodo di crisi.

In aggiunta, nella giornata di venerdì, 24 dicembre, Julija Tymoshenko è stata accusata di scorretta conversione del prestito di cui sopra, da Euro a Hryvnja.

La Leader dell’Opposizione Democratica ha evidenziato come i procedimenti a suo carico siano stati iniziati senza prove. Ed ha spiegato le continue convocazioni in Procura con lo scopo, da parte delle Autorità, di eliminarla dalla scena politica.

A conferma, il fatto che a rendere nota la lista delle incriminazioni è stato il Procuratore Generale, Viktor Pshonka. Noto per la sua stretta vicinanza con il Presidente, Viktor Janukovych, di cui è diretto dipendente, già dai tempi in cui il Capo di Stato ucraino governava la regione di Donec’k.

Vicino al Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – durante la sua gestione della Procura del Donbas ha tutelato interessi dei grandi industriali dell’est del Paese, lesivi dell’economia nazionale.

Altri arresti a danno dell’Opposizione Democratica

Il procuratore generale ucraino, Viktor Pshonka

Sempre venerdì, 24 dicembre, Pshonka ha dichiarato ricercato anche l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Infine, Pshonka ha riaperto le indagini sui protagonisti delle azioni Ucraina Senza Kuchma. Dimostrazioni pacifiche, con cui, nel 2001, gli ucraini hanno protestato contro l’amministrazione del padre politico di Janukovych, Leonid Kuchma. Repressa con la violenza, la dimostrazione non violenta è costata l’arresto alla Lady di Ferro ucraina.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, è stato arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Sotto procedimento giudiziario, anche l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Dinnanzi al palese regresso della democrazia nel Paese, si sono mobilitati gli intellettuali. In 32, tra cui Dmytro Pavlychko, Levko Luk’janenko, Mykola Zhulyns’kyj, Marija Matios, Myroslav Popovych, Ihor Jukhnovs’kyj, Ivan Dzjuba, Jurij Andrukhovych e Jurij Shcherbak, hanno redatto un appello a Janukovych, affinché sia posta fine alla repressione contro l’Opposizione Democratica. In particolare, ai danni della sua Leader.

“Il 15 Dicembre [giorno della prima incriminazione di Julija Tymoshenko, n.d.a] la Democrazia ucraina ha subito un forte attacco. Le persecuzioni politiche sono riprese. La libertà soffocata. La dittatura del Partija Rehioniv ha mostrato la sua vera entità”.

Matteo Cazzulani

3 Responses

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  1. MAURO ZANIN said, on December 29, 2010 at 22:03

    Caro Cazzulani, lei dipinge la Julia come un santa..:)) si informi bene della Julia.. con il suo business del gas rivenduto ai poveri ucraini attraverso le sue societa’ offshore di londra etc.si ricorda che e’ stata ricercata anche da putin ..per circa un anno e mezzo…io ho lavorato in ucraina dal 2004 alla fine del 2007..sicuramente yanukovich nn e’ un santo ..vetero comunista..ma dipingere la julia come una poverella ..guardi mi fa’ un po’ ridere..anche in relazione alle speranze arancioni tradite sin dalla contine baruffe infantili con l’incapace di yushenko..suvvia..saluti da sochi

    • matteocazzulani said, on December 30, 2010 at 07:44

      Gentile Zanin, sul passato di tutti i politici non si puo essere mai sicuri della assoluya pulizia. Su questo siamo d’accordo. ma, ammettendo che tutti siano corrotti, io tra i vari personaggi loschi preferisco quelli coerenti, ligi ad un ideale, che, guarda caso,sono de facto vittime di una repressione. Certo che da Sochi vedere quanto succede in ucraina è un poco, mi lasci dire, distorto. Inoltre, la persona corrotta di cui lei parla, le ricordo, si è già fatta periodi in carcere nel lontano 2001, quando manifestava contro l’autoritarismo di Kuhma.
      Infine, caro lettore, mi dispiace contraddirla sulla mia preparazione. Sulla politica ucraina ci ho scritto un libro. E non mi diverte diffondere erroneità. A quello, ci pensano già i vari limes, repubblica, espresso e così via. Letture che forse costituiscono la base della sua preparazione in politica estera.
      Cari Saluti

  2. maxdipa said, on December 31, 2010 at 15:23

    gentile zanin, da studioso di ucraina e da giornalista che da diversi anni si occupa di ex urss, mi permetto di intervenire sulle questioni da lei sollevate in relazione all’articolo di matteo cazzulani. credo che a cazzulani vada riconosciuta competenza ed onestà intellettuale. è tra i pochissimi in italia a seguire la politica ucraina. lo fa con serietà e competenza senza essere prezzolato da nessun partito o potentato economico. la sua peraltro dichiarata vicinanza a julia tymoshenko non è ammirazione acritica, ma nasce dal fatto che l’ex pasionaria arancione, nonostante il suo passato discutibile, ma si parla di cose avvenute oramai 16 anni fa in un contesto assai diverso da quello attuale, rappresenta oggi l’unica speranza per i democratici ucraini. ciò che sta avvenendo in questi mesi a kyiv e nel resto del paese testimonia come sia in nato una vera e propria restaurazione il cui compito, neanche occulto, è quello di azzerare la svolta democratica e filo-europea degli arancioni.


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