LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GUERRA DEL GAS E SCUDO SPAZIALE: BIELORUSSIA, NATO, ED UE NEL MIRINO DELLA RUSSIA

Posted in Bielorussia, Guerra del gas, NATO, Russia by matteocazzulani on November 30, 2010

Gazprom cancella gli sconti per Minsk e pretende contratti a lungo termine con i Paesi europei. Medvedev minaccia una nuova corsa agli armamenti

Il presidente russo, Dmitrij Medvedev

La Russia a tutto gas. Nella giornata di martedì, 30 novembre, il capo del monopolista russo Gazprom, Aleksej Miller, ha preannunciato la revoca del tariffario di favore per l’oro blu esportato in Bielorussia.

Una decisione, concordata con il vice premier di Minsk, Vladimir Semashko, dalle sicure ripercussioni politiche, in un Paese che, il 19 dicembre, affronterà le lezioni presidenziali.

Nello specifico, Gazprom ha cancellato il coefficiente di sconto, accordato dal 2008 a Beltransgaz in cambio del possesso del 50% delle sue azioni fino al 2010. Scaduto tale accordo, come ha spiegato Miller, Mosca non ha alcuna intenzione di rinnovarlo.

Ma non solo la Bielorussia. Il monopolista russo si è detto favorevole a ridurre i costi di importazione per gli acquirenti europei. Condicio sine qua non: la sigla di un contratto a lungo termine. Esempio dell’atteggiamento desiderato dai russi, quello della Polonia, il cui colosso energetico PGNiG ha accettato un contratto che la lega al gas di Mosca fino al 2022.

Gazprom soddisfa il 25% della richiesta di oro blu dei 27 Paesi dell’Unione Europea. In seguito alla crisi economica del gennaio 2008, il monopolista russo è stato costretto a ritoccare al ribasso le tariffe di esportazione, anche per gli Stati del Vecchio Continente.

Una nuova Guerra Fredda

Il presidente USA, Barack Obama

Infine, dall’arma del gas a quella missilistica. Dinnanzi al Consiglio dei Delegati della Federazione Russa, il Presidente, Dmitrij Medvedev, ha ribadito la volontà di partecipare al progetto di scudo antimissilistico NATO solo come membro alla pari. Qualora tale condizione non sarà soddisfatta da Bruxelles, Mosca ha promesso di ripristinare una corsa agli armamenti, scongiurata dalla comunità internazionale.

Noto anche come scudo spaziale, il progetto USA è stato concepito dall’amministrazione Bush per tutelare l’Occidente da possibili attacchi balistici con una postazione radar in Repubblica Ceca, e batterie di missili Patriot in Polonia.

Malgrado la firma all’accordo dei due Stati dell’Europa Centrale, l’amministrazione Obama ha stravolto i piani. Dapprima, proponendo il dislocamento di vettori mobili, privi di testata, in Romania e Polonia. Poi, contestualizzando lo scudo nella NATO, con il coinvolgimento della Russia.

Che, nel frattempo, stando a diverse fonti, mantiene i propri Iskander nell’enclave di Kaliningrad. Al confine tra due Paesi UE.

Matteo Cazzulani

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: