LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: MAJDAN PER DIMISSIONI DEL GOVERNO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 29, 2010

In 5 mila manifestano, malgrado condizioni meteo proibitive. L’Opposizione Democratica coi dimostranti

La protesta sul Majdan. FOTO MAJDANUA.COM

Nemmeno l’ondata di gelo raffredda la protesta. Nella giornata di lunedì, 29 novembre, in 5 mila hanno partecipato all’ennesima manifestazione nazionale contro il Codice Fiscale. Come nei giorni precedenti, le persone in piazza avrebbero potuto essere molte più, se solo, oltre alle avverse condizioni meteo, non si fossero verificati poco chiari problemi nell’acquisto di biglietti ferroviari.

Dal Majdan Nezalezhnosti, una parte del corteo si è recata presso il Parlamento, dove il provvedimento è in corso di studio da esponenti della Commissione di Venezia – organismo europeo per la valutazione della conformità delle legislazioni al regolamento UE.

I manifestanti hanno declinato pubblicamente l’invito delle autorità ad un incontro per affrontare la revisione del contestato documento, ed hanno ribadito la linea adottata: veto del Presidente, e dimissioni del governo, realmente affatto intenzionato ad accogliere le richieste di imprenditori e lavoratori.

Inoltre, il Coordinatore Generale della protesta, Oleksandr Danyljuk, ha esortato le forze politiche patriottiche ad unirsi all’azione. In quanto, dinnanzi all’indifferenza delle Autorità, è necessario contare su partner a livello politico.

Un’evoluzione, dal piano economico a quello politico, necessaria per ottenere la cancellazione di un provvedimento iniquo. Difatti, il Codice Fiscale incrementa la pressione su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi imprenditori, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità privata del lavoratore, il monitoraggio dell’attività, ed il divieto di riunione per i sindacati.

Il BJuT-Bat’kivshchyna accanto ai manifestanti

Il vice speaker della Rada, Mykola Tomenko

L’invito è stato accolto dall’Opposizione Democratica. Contemporaneamente alla protesta, l’esponente del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Mykola Tomenko, ha richiesto le dimissioni del governo, qualora il Capo di Stato dovesse porre il veto. Secondo il Vice Speaker del Parlamento, la coalizione di maggioranza è responsabile dinnanzi ad un provvedimento approvato a ritmo di forza, senza possibilità per l’Opposizione Democratica di approntare emendamenti.

Inoltre, come dichiarato nei giorni scorsi dall’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, i Deputati Nazionali del BJuT presenteranno alla Rada un progetto alternativo, in cui è richiesta la formazione di un corpo di polizia ad hoc contro la corruzione, un fondo pensionistico generale, ed il mantenimento di esenzioni per piccoli e medi imprenditori.

Un ceto fondamentale per la ripresa economica. Che Kyiv necessita fortemente, dopo la crisi degli ultimi due anni.

Matteo Cazzulani

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