LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

L’EUROPA NICCHIA. LA RUSSIA SI RIPRENDE L’UCRAINA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 27, 2010

Kyiv accetta l’invito di Mosca nell‘Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka. Gli esperti:”scelta irreversibile”

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

L’Ucraina sempre più lontana dall’Europa. Nella giornata di venerdì, 26 novembre, il presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha esternato la volontà di Kyiv di entrare a far parte dell’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka.

La dichiarazione, pronunciata a Mosca a seguito dell’incontro con il collega padrone di casa, Dmitrij Medvedev, indirizza l’Ucraina verso un’associazione di stati alternativa, ed incompatibile, a quella del Vecchio Continente. De facto, orienta chiaramente la politica estera di Kyiv in direzione di Mosca. Al contrario di quanto cercato dai governi arancioni di Julija Tymoshenko e dall’amministrazione Jushchenko, desiderosi di un’integrazione con Bruxelles.

Varata il Primo gennaio 2010, l’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka è stata varata nell’ambito del Comunità Economica Euroasiatica. Dal 6 luglio, è regolata da un apposito Codice Doganale. Scopo dell’ente, l’abbattimento definitivo delle frontiere tra i Paesi aderenti, la creazione di un unico mercato del lavoro, l’introduzione di una moneta unica, e costanti programmi di scambi economici e culturali. Il tutto, previsto entro il 2012.

“Se mi si chiede – ha affermato Janukovych – se è possibile l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Doganale, replico di sì. Sebbene ancora si debba adattare la Costituzione ai parametri della comunità. Una procedura che richiede il voto del Parlamento, ed un referendum”.

L’assenza dell’Europa

L’apertura, una vera e propria dichiarazione di intenti, è in realtà una risposta all’invito esplicito posto da Medvedev nel corso dei colloqui privati. Come poi ribadito in conferenza stampa, il Presidente Russo ha proposto la partnership a Kyiv, facendo leva sul continuo procrastinarsi, a data indefinita, dell’ingresso dell’Ucraina dell’Unione Europea.

“Bruxelles – ha illustrato Medvedev – deve scegliere quali Paesi e quando integrarli. Finora, la lista è cospicua, e gli ingressi sono bloccati. Al contrario, le porte dell’Unione Doganale sono aperte, ed entrarvi è molto meno faticoso. La Russia vuole l’Ucraina nell’organizzazione”.

Diversi gli esperti che hanno commentato l’accaduto come la certificata, definitiva rinuncia dell’Ucraina all’Unione Europea. Difatti, stando ai regolamenti, l’adesione all’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka è incompatibile con quella all’UE.

Una scelta di campo a tutto tondo. Su cui le nuove autorità ucraine non hanno dubbi.

Matteo Cazzulani

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