LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: L’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA APPOGGIA IL MAJDAN

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 23, 2010

I manifestanti verso la seconda notte di protesta. Giovedì l’ennesima azione nazionale

La dimostrazione sul Majdan. FOTO MAJDANUA.COM

Coperte calde e generi di conforto. Così gli imprenditori ed i lavoratori impegnati nella manifestazione contro il codice fiscale si apprestano ad affrontare la seconda notte sul Majdan, la piazza principale della capitale. Prossima scadenza, la giornata di giovedì, per la quale è stata indetta l’ennesima mobilitazione nazionale.

Ai dimostranti, accampati in piazza, si sono aggiunti studenti e rinforzi da Kharkiv, per nulla intimoriti dalla pioggia e dallo sgombero intimato dal Tribunale Amministrativo di Kyiv.

Nella tarda mattinata, la protesta ha ottenuto l’appoggio ufficiale dei due gruppi dell’Opposizione Democratica in Parlamento, con la visita, presso la tendopoli, dei Deputati Nazionali Serhij Mishchenko – del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna – ed Andrij Parubij – di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona.

Pur riconoscendo il carattere apartitico della protesta, i due politici hanno offerto ausilio logistico, necessario per la continuazione ad oltranza della protesta. Nonché, per la raccolta firme per le dimissioni del Presidente, Viktor Janukovych. Un obiettivo preciso, approvato dal Comitato di coordinamento della dimostrazione.

Manifestazione costante

La dimostrazione sul Majdan. FOTO 5 KANAL

Ai 5 mila sul Majdan la determinazione non manca affatto. Dinnanzi all’ordine di sgombro intimato dal Tribunale di Kyiv, ed alla proposta dell’Amministrazione Governativa Cittadina di dirottare la protesta in piazza Lesija Ukrajinka o Kontraktova, gli imprenditori hanno risposto restando stabilmente sul luogo presidiato. Simbolo di quella Rivoluzione Arancione che, esattamente sei anni or sono, ha rovesciato l’amministrazione autoritaria di Leonid Kuchma.

A guidarla, l’attuale Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. Anche ieri a fianco di una categoria, da sempre sostenuta, fondamentale per la ripresa dell’economia ucraina, dopo la crisi degli ultimi anni.

Lecito ricordare che il motivo della protesta è l’approvazione del Codice Fiscale. Un provvedimento iniquo, che incrementa la pressione su piccola e media impresa, per compensare sgravi concessi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità privata del lavoratore, ne permette il monitoraggio dell’attività, ed impedisce ai sindacati la riunione in azioni comuni.

I manifestanti hanno chiesto al Presidente di non approvare il provvedimento, votato, alla Rada, a ritmo di forza, dalla maggioranza. Senza alcuna possibilità per l’Opposizione Democratica di presentare emendamenti.

Janukovych già ha affermato che incontrerà i dimostranti. Ma che non è intenzionato ad accettare le loro richieste.

Matteo Cazzulani

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