LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: FISCO PRO-OLIGARCHI APPROVATO CON LA FORZA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 18, 2010

La Rada alla fine dell’esame di un provvedimento che favorisce i grandi industriali vicini alla maggioranza. L’Opposizione Democratica al fianco di lavoratori e piccola-media impresa

La rissa in Parlamento. FOTO 5 KANAL

La maggioranza ci va duro. Nella serata di giovedì, 17 novembre, l’esame del Codice Fiscale è arrivato alla sua fase conclusiva, con la votazione dei capitoli conclusivi. Un documento contrastato dalla maggior parte della popolazione, in quanto aumenta a dismisura la pressione fiscale su piccola e media impresa, ed introduce misure illiberali.

Tra esse, il divieto per le associazioni di categoria di riunirsi, la responsabilità diretta dei lavoratori, ed il monitoraggio del loro operato quotidiano. Decisioni significative, necessarie per bilanciare gli sgravi che saranno riservati per i grandi industriali, tradizionali sponsor dell’attuale coalizione di governo.

340 articoli, suddivisi in quattro faldoni, approvati letteralmente in modo forzato. Sì, perché malgrado il ritmo serrato imposto dalla coalizione di governo – che non ha considerato gli emendamenti presentati dall’Opposizione Democratica – in aula si è arrivati alla rissa. Deputati Nazionali del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna e di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona hanno distribuito platealmente banconote false in segno di protesta. E, una volta giunti nei pressi della Loggia del governo – dove siedono i Ministri, alla destra della Tribuna centrale – sono stati aggrediti da esponenti comunisti, del Blocco Lytvyn e del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – i gruppi della maggioranza.

L’Opposizione Democratica con gli imprenditori. La maggioranza coi pianisti

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, in sostegno dei manifestanti. FOTO TYMOSHENKO.UA

Oltre ai parlamentari, anche gli uomini della security hanno adoperato metodi poco ortodossi, cercando di vietare la riunione del governo-ombra dell’Opposizione Democratica. Una seduta importante, dal momento in cui, alla presenza dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ad essa ha preso parte una delegazione dei 50 mila imprenditori, autisti e lavoratori impegnati da due giorni in una protesta presso il Parlamento.

“Appoggiamo le iniziative di protesta dei manifestanti – ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina – in primis, l’appello per invitare Janukovych a porre il veto ad un provvedimento iniquo, che non consente la ripresa economica. Inoltre – ha continuato Julija Tymoshenko – la manifestazione generale del prossimo 22 novembre. L’Opposizione Democratica – ha precisato la Leader di Bat’kivshchyna  – non si presenterà con propri simboli. Ma fornirà tutto l’appoggio logistico necessario. E’ una battaglia per il bene di tutta la popolazione”.

Oltre a tutto ciò, la maggioranza ha aprofittato del ritmo forzato per approvare una legge che elimina l’obbligo di votazione con scheda personale per le variazioni costituzionali. Un provvedimento che, privilegiando la forma elettronica, facilita irregolarità. Anche per i mutamenti della Carta Suprema del Paese.

Secondo diversi esperti, sarebbe il via libera ad ulteriori passi di una svolta autoritaria oramai consolidata.

Matteo Cazzulani

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