LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

L’UNIONE DOGANALE RUSSA ALLA CACCIA DELL’UCRAINA

Posted in Bielorussia, Russia by matteocazzulani on March 31, 2011

Imprenditori russi, bielorussi, e Kazaki liberi di partecipare alle compravendite dei Paesi membri. Mosca invita Kyiv ad abbandorare i progetti UE per quelli della CEE euroasiatica

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Ucraina sempre più al bivio. Nella giornata di mercoledì, 30 Marzo, si sono svolte le ennesime consultazioni per la creazione della Zona di Libero scambio russo-bielorusso-kazaka.

Un appuntamento importante, dal momento in cui è stata introdotta la clausola che permette ad ogni imprenditore di Russia, Bielorussia, e Kazakhstan di partecipare alle aste statali dei Paesi membri. Senza più vincoli, né obblighi burocratici.

Un provvedimento redatto sulla base della legislazione della Federazione Russa, come spiegato dal Capo del Servizio Antimonopolio russo, Igor Artem’ev.

I businessmen dei Paesi Membri già possono prendere parte alle compravendite statali di Mosca, Minsk, ed Astana, alla sola condizione di assumere un proprio rappresentante locale. Fino al’entrata in vigore dell’Unione Doganale, prevista a breve.

Un’insidia per Kyiv

Questioni interne, dunque, ma con l’Ucraina sempre nel mirino. Il Commissario alla Realizzazione dell’Unione Doganale, Sergej Glaz’ev, ha esortato l’Ucraina ad entrare nella CEE eurosiatica, più conveniente dell’UE.

Secondo l’esponente russo, Bruxelles porrebbe condizioni discriminatorie a Kyiv. Che, altresì, godrebbe di sconti su una vasta gamma di prodotti, se membro del progetto di Mosca.

Le sirene russe sono una vera e propria insidia all’Ucraina, spaccata sulla questione. L’entourage del Presidente, Viktor Janukovych, è favorevole all’ingresso di Kyiv nell’Unione Doganale euroasiatica, e vede in Mosca il punto di riferimento della propria politica commerciale, economica, ed estera.

In disaccordo alcuni settori della maggioranza — tra cui il Premier, Mykola Azarov, ed il Ministro egli Esteri, Kostjantyn Hryshchenko — e l’Opposizione Democratica, favorevoli alla Zona di Libero Scambio con l’Unione Europea. E, per ciò che concerne il campo arancione, di un’integrazione con Bruxelles.

Sul piano economico, a supporto della prospettiva occidentale, non solo i maggiori vantaggi garantiti dall’UE, ma anche la presenza dell’Ucraina al WTO. Le cui clausole impediscono a Kyiv di abbracciare il progetto di Russia, Bielorussia, e Kazakhstan, in quanto Paesi non membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: DALLA RUSSIA NUOVO INVITO NELL’UNIONE DOGANALE EUROASIATICA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 14, 2011

Mosca rilancia sull’ingresso di Kyiv nella CEE russo-bielorusso-kazaka. Il Presidente, Viktor Janukovych, ancora indeciso

Il Presidente ucraino, Viktor Janukovych

Una scelta importante, tra Oriente ed Occidente. Nella giornata di sabato, 12 Febbraio, la Federazione Russa ha rinnovato l’invito all’Ucraina nell’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka.

Come dichiarato dal Segretario della Commissione del progetto, Sergej Glaz’ev, gli ucraini avrebbero molto più da guadagnare dalla soluzione di Mosca, Minsk, ed Astana, piuttosto che da un accordo con l’Unione Europea. Con cui Kyiv sta trattando il varo di una Zona di Libero Mercato.

“L’Ucraina — ha spiegato Glaz’ev — sarà membro a pari diritto. Tutte le imposte doganali saranno eliminate. Un netto miglioramento per i commerci”.

Versione euroasiatica dell’allora CEE, l’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka è stata varata il primo di Gennaio del 2010. Previsti, un’ulteriore rafforzamento della sinergia tra le economie degli Stati membri. E, nel caso di Ucraina ed Armenia, l’ingresso di nuovi.

Aperture all’adesione al progetto euroasiatico, lo scorso Novembre, dal Presidente ucraino, Viktor Janukovych, tradizionalmente favorevole ad un riassetto della politica estera ucraina in direzione di Mosca.

Tuttavia, il Capo di Stato ha continuato anche le trattative con Bruxelles per la Zona di Libero Mercato. Ovviamente, alternativa all’Unione Doganale.

A raffreddare la marcia verso Occidente, il Premier, Mykola Azarov. Pochi giorni fa, il Capo del Governo ha interrotto i colloqui, dinnanzi alla richiesta dell’Unione Europea di approntare quote sulla produzione dell’economia ucraina.

Prima il progresso, poi la scelta

Diversi i pareri degli esperti. Secondo il Direttore degli Studi di Analisi Politica ed Internazionale, Serhij Tolstov, Kyiv, entro breve, deve scegliere tra partnership UE, o russa.

Una decisione che, in ogni caso, non rappresenta l’ideale per l’Ucraina, i cui rapporti economici sono egualmente suddivisi tra Vecchio Continente, e Mondo ex-sovietico.

Più concreto, il Direttore dell’Istituto di Economia dell’Accademia Nazionale Ucraina delle Scienze, Valerij Hejec’.

“Prima di associazioni con Paesi terzi, l’Ucraina deve puntare alla modernizzazione della sua economia. Unioni Doganali e Zone di Libero Mercato sono solo uno strumento di ausilio per una crescita, da adottare in un secondo tempo”.
Matteo Cazzulani

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